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	<title>Bricolage Casa &#187; Manutenzione</title>
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	<description>Consigli pratici sul bricolage e sul giardinaggio</description>
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		<title>Come cambiare la guarnizione del frigorifero</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[guarnizione frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione guarnizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il frigorifero non chiude bene è probabilmente un problema di guarnizione che deve allora essere sostituita con una guarnizione nuova.
Affinché il frigorifero di casa possa funzionare nel miglior modo possibile è ovviamente necessario che la sua porta si chiuda in modo eccellente. Con il passare degli anni e con l&#8217;usura però questa condizione può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il frigorifero non chiude bene è probabilmente un problema di <strong>guarnizione </strong>che deve allora essere sostituita con una guarnizione nuova.</p>
<p>Affinché il <strong>frigorifero </strong>di casa possa funzionare nel miglior modo possibile è ovviamente necessario che la sua porta si chiuda in modo eccellente. Con il passare degli anni e con l&#8217;usura però questa condizione può non essere più possibile perchè la guarnizione può rovinarsi anche senza che ce ne rendiamo conto.<span id="more-919"></span></p>
<p>I <strong>sintomi </strong>di una guarnizione non più integra possono essere l&#8217;apertura del frigorifero anche nei casi in cui siamo sicuri di averlo chiuso accuratamente e una temperatura non costante del suo ambiente interno.</p>
<p>Per verificare basta ovviamente aprire la porta del frigorifero e ispezionare tutto il suo perimetro con attenzione.</p>
<p>La rottura della guarnizione non deve essere certo considerata un grave problema e<strong> la guarnizione può essere sostituita in modo molto semplice e veloce</strong> del tutto autonomamente senza chiamare alcun tipo di professionista.</p>
<p>Ovviamente per cambiare la guarnizione è necessario averne una di riserva che può essere acquistata presso un qualsiasi negozio di fai da te o presso un qualsiasi negozio di ricambi per elettrodomestici. Vi consigliamo di segnarvi con precisione la marca e il modello del frigorifero in modo che sia impossibile sbagliare ad acquistare la nuova guarnizione.</p>
<p>Se volete essere ancora più sicuri del vostro acquisto potete ovviamente anche rimuovere la vecchia guarnizione e portarla con voi al negozio.</p>
<h2>Come sostituire la quarnizione del nostro frigorifero</h2>
<p>Per rimuovere la guarnizione è più che sufficiente fare leva con un dito su un estremità della stessa e staccarla completamente. In alcuni modelli di frigorifero la guarnizione può però anche essere ancorata alla struttura attraverso un paio di piccole viti che ovviamente devono essere svitate prima di provare a staccare del tutto la guarnizione.</p>
<p>A questo punto vediamo come montare la nuova guarnizione.</p>
<p>Se la vecchia guarnizione era ancorata con le <strong>viti </strong>il montaggio risulta davvero molto semplice:</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span>: Posizionate la nuova guarnizione nel suo alloggio magari facendovi aiutare da una seconda persona per tenerla quanto più ferma possibile</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span>: Fissate le due estremità con le viti facendo coincidere i fori sul frigorifero con i fori presenti sulla nuova guarnizione</p>
<p>Anche per montare la guarnizione nei modelli di frigorifero che <strong>non prevedono viti</strong> non c&#8217;è bisogno di grandi manovre in quanto basta incastrare la nuova guarnizione nell&#8217;alloggio partendo da un&#8217;estremità e arrivando tranquillamente all&#8217;altra estremità.</p>
<p>Il problema sorge casomai quando il nostro frigorifero non prevede l&#8217;utilizzo di una sola guarnizione per tutto il perimetro ma di tagli di guarnizione.</p>
<p>In questo caso è molto importante cercare di effettuare i tagli in modo molto preciso a 45 gradi aiutandosi con un semplice taglierino. In alcuni casi però è addirittura possibile trovare in commercio i pezzi di guarnizione già tagliata per semplificare questa operazione.</p>
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		<title>La pulizia e la manutenzione della moquette</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 09:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[aspirapolvere]]></category>
		<category><![CDATA[battitappeto]]></category>
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		<description><![CDATA[La moquette trattiene la polvere e lo sporco e deve quindi essere pulita in modo intenso quotidianamente ma anche lavata in modo periodico per renderla igienizzata e mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo. 
I pavimenti in moquette erano scomparsi del tutto dall&#8217;arredamento delle nostre abitazione ma oggi, che gli arredamenti vintage sono tornati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La moquette trattiene la polvere e lo sporco e deve quindi essere pulita in modo intenso quotidianamente ma anche lavata in modo periodico per renderla igienizzata e mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo. <span id="more-913"></span></p>
<p>I <strong>pavimenti in moquette </strong>erano scomparsi del tutto dall&#8217;arredamento delle nostre abitazione ma oggi, che gli arredamenti vintage sono tornati di moda, le pavimentazioni in moquette sono una grande tendenza che gli amanti dell&#8217;arredamento non possono di certo lasciarsi sfuggire.</p>
<p>I pavimenti in moquette possono essere inseriti in ogni ambiente della casa evitando ovviamente sia la cucina che il bagno, ambienti questi in cui la moquette potrebbe rovinarsi facilmente a causa della presenza di molta acqua e quindi anche di molta <strong>umidità</strong>.</p>
<p>La moquette può essere quindi inserita senza difficoltà in soggiorno, in camera da letto, nelle camerette dei bambini e in un eventuale studio e può rendersi perfetta per ogni stile di arredamento viste le molte versioni e i molti colori in cui è disponibile.</p>
<h2>Come pulire la moquette</h2>
<p>Cerchiamo di capire insieme come pulire la moquette e quali eventuali opere di manutenzione effettuare per renderla sempre bella anche con il passare degli anni.</p>
<p>La moquette trattiene la <strong>polvere </strong>e lo <strong>sporco</strong>. Questa caratteristica non deve essere considerata, come invece comunemente accade, come una caratteristica negativa.</p>
<p>Se la polvere è trattenuta sul pavimento infatti ciò vuol dire che non è presente nell&#8217;aria che respiriamo offrendo ai nostri polmoni un maggiore refrigerio e andando incontro anche alle esigenze delle persone più sensibili o delle persone allergiche.</p>
<p>Ovviamente però il fatto che la moquette trattenga così facilmente lo sporco significa anche che necessita di una pulizia davvero molto accurata.</p>
<p>Tutti coloro che decidono di mettere in casa la moquette devono quindi munirsi di un battitappeto. Il normale <strong>aspirapolvere </strong>infatti non può essere considerato sufficiente perché non riesce a penetrare in profondità nelle fibre della moquette e quindi non offre la pulizia ricercata.</p>
<p>Grazie al <strong>battitappeto </strong>invece tutte le particelle di polvere e di sporco vengono prima sollevate dalla moquette e in seguito aspirate in modo totale. Molti degli aspirapolvere oggi in commercio, aspirapolvere davvero molto efficienti ed innovativi, possiedono però anche la funzione di battitappeto.</p>
<p>La <strong>pulizia della moquette con il battitappeto</strong> deve essere effettuata quotidianamente se si vuole avere la certezza che la moquette sia davvero pulita.</p>
<p>Se credete che questo sia il solo acquisto che dovete effettuare per la vostra moquette vi sbagliate. È necessario anche munirsi di un apposito strumento, chiamato appunto <strong>lavamoquette</strong>, che vi aiuta a lavare la moquette in modo intenso, ad eliminare eventuali macchie e ad igienizzarla. Il lavamoquette passa infatti sulla moquette un apposito shampoo.</p>
<p>Se gli shampoo di questa tipologia non sono tra i vostri prodotti preferiti potete anche optare per un lavamoquette a vapore che sfrutta il calore del vapore per rendere la moquette eccezionalmente pulita.</p>
<p>Dopo il passaggio del lavamoquette è necessario passare in seguito anche il battitappeto ma solo quando la moquette sarà del tutto asciutta. Il lavamoquette deve essere passato una volta ogni tre mesi, una volta ogni sei mesi oppure una volta all&#8217;anno a seconda del calpestio che subisce ogni giorno.</p>
<p>Proprio perché si tratta di uno strumento che viene utilizzato di rado è anche possibile prenderlo a noleggio invece di acquistarlo.</p>
<p>Il lavamoquette vi aiuta anche, come abbiamo sopra accennato, ad eliminare le macchie dalla moquette ma è necessario prestare in questo caso un pizzico di attenzione.</p>
<p>Le macchie possono essere eliminate con il lavamoquette solo se siamo intervenuti in modo immediato al momento della caduta della sostanza che ha causato la macchia. Appena una sostanza cade sulla moquette dovete quindi utilizzare subito un detergente antimacchia oppure passare un panno di carta assorbente imbevuto di acqua.</p>
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		<title>Come sostituire una lampadina a neon</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 14:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine al neon]]></category>
		<category><![CDATA[luce a neon]]></category>
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		<category><![CDATA[sostituzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per sostituire il neon di casa è necessario prendere delle piccole precauzioni e prestare un po&#8217; di attenzione ma si tratta di un&#8217;operazione davvero molto semplice.
I neon sono dei sistemi di illuminazione davvero molto diffusi. La loro diffusione è sicuramente dovuta al fatto che possiedono una vita molto lunga.
La sostituzione di un neon è un&#8217;operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per sostituire il neon di casa è necessario prendere delle piccole precauzioni e prestare un po&#8217; di attenzione ma si tratta di un&#8217;operazione davvero molto semplice.</p>
<p>I <strong>neon </strong>sono dei sistemi di illuminazione davvero molto diffusi. La loro diffusione è sicuramente dovuta al fatto che possiedono una vita molto lunga.<span id="more-922"></span></p>
<p>La <strong>sostituzione di un neon</strong> è un&#8217;operazione semplice che può essere effettuata in totale autonomia senza l&#8217;aiuto di alcun tipo di professionista anche se è ovviamente necessario prendete le adeguate precauzioni e operare con molta attenzione per evitare che il neon possa rompersi.</p>
<p>Le precauzioni che devono essere prese sono:</p>
<ul>
<li>chiudere l&#8217;interruttore generale della corrente elettrica</li>
<li>munirsi di utensili con manico isolato in modo da essere protetti al cento per cento</li>
</ul>
<h2>Impariamo a sostituire il neon</h2>
<p>Il neon può essere completamente a vista oppure può essere inserito all&#8217;interno di un apposito alloggio, di una sorta di plafoniera realizzata solitamente in materiale plastico semitrasparente. Se il neon si trova all&#8217;interno di un alloggio di questa tipologia è ovviamente necessario aprirlo svitando le apposite viti solitamente presenti sui lati oppure facendo leva sulle guance o sulle mollette laterali se è bloccato ad incastro.</p>
<p>A questo punto è necessario sfilare il neon ruotandolo leggermente sino a quando i piedini posti alle sue estremità non si troveranno in una posizione verticale, posizione che viene raggiunta con una rotazione di circa un quarto di giro. Si consiglia di ruotare il neon prendendolo con delicatezza tra il pollice e l&#8217;indice e cercando di non effettuare alcun tipo di pressione.</p>
<p>Arrivati a questo punto il tubo di neon dovrebbe sfilarsi senza alcun tipo di difficoltà. Fate attenzione che il neon non vi cada di mano mentre lo sfilate.</p>
<p>Si consiglia sempre di farsi aiutare da una seconda persona che stia vicino a voi e che possa così prendere tra le mani il vecchio neon, metterlo da parte e passarvi il neon che deve essere inserito. Questo consiglio vale ancora di più ovviamente in tutti quei casi in cui il neon si trova molto in alto implicando quindi l&#8217;utilizzo di una scala. Con l&#8217;aiuto di una seconda persona l&#8217;operazione diventa più semplice perchè non è necessario salire e scendere dalla scala con le mani occupate.</p>
<p>Per montare il nuovo neon è ovviamente sufficiente effettuare l&#8217;operazione inversa a quella che avete appena compiuto. Inserite quindi il nuovo neon nel suo alloggio incastrandolo nel modo adeguato. Montate di nuovo tutta la lampada.</p>
<p>A questo punto non vi resta che attaccare nuovamente la corrente elettrica e provare il funzionamento del neon.</p>
<p>Dobbiamo ricordare che i neon di sostituzione possono essere acquistati presso un qualsiasi negozio di fai da te, di lampadari, di elettronica e anche nei supermercati più riforniti. Prima di effettuare il vostro acquisto controllate con attenzione sopra l&#8217;alloggio del neon la potenza e la lunghezza di cui avete bisogno.</p>
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		<title>Sostituire la cinghia di una tapparella</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sostituzione cinghia tapparella]]></category>
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		<description><![CDATA[Basta qualche piccolo accorgimento per riuscire a sostituire la cinghia di una tapparella senza alcun tipo di difficoltà.
La tapparella è un valido strumento che ci aiuta a scegliere la giusta luce solare da far penetrare all&#8217;interno delle stanze delle nostre case. La cinghia di avvolgimento ci permette infatti di alzare e abbassare la tapparella a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta qualche piccolo accorgimento per riuscire a sostituire la cinghia di una tapparella senza alcun tipo di difficoltà.</p>
<p>La tapparella è un valido strumento che ci aiuta a scegliere la giusta luce solare da far penetrare all&#8217;interno delle stanze delle nostre case. La cinghia di avvolgimento ci permette infatti di alzare e abbassare la tapparella a nostra piacimento. Proprio questa cinghia però non deve essere considerata eterna.</p>
<p>Con il passare degli anni e con l&#8217;usura la<strong> cinghia può spezzars</strong>i e risulta allora necessario sostituirla. <span id="more-924"></span></p>
<h2>Come sostituire la cinghia rotta di una tapparella</h2>
<p>Per sostituire la cinghia di una tapparella, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non c&#8217;è affatto la necessità di chiamare un esperto. Si tratta infatti di un&#8217;operazione molto semplice che può essere effettuata in modo del tutto autonomo.</p>
<p>Proprio considerando che si tratta di un&#8217;operazione semplice che capita necessariamente si dover effettuare almeno una volta nella vita si consiglia sempre di tenere un rotolo di cinghia di scorta per poter effettuare questa operazione in qualsiasi momento senza dover uscire di casa in caso di necessità.</p>
<p>La <strong>cinghia può essere acquistata presso i negozi di fai da te </strong>o anche direttamente presso i negozi che si occupano di infissi. Se oltre alle finestre possedete anche delle portefinestre si consiglia di munirsi di un rotolo di cinghia abbastanza grande, di almeno una decina di metri, così da essere coperti anche nel caso di rottura di queste ultime.</p>
<p>Avrete poi bisogno ovviamente di una <strong>scala</strong> o di uno <strong>scaleo</strong> per raggiungere il cassonetto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Salite sulla scala e aprite il cassonetto della tapparella. Solitamente il cassonetto non è dotato né di maniglie né di viti e per aprirlo è necessario fare leva sul bordo inferiore e sfilarlo dagli appositi incassi.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> A questo punto la cinghia rotta è proprio davanti ai vostri occhi. Come avrete modo di vedere essa è fissata al rullo da una vite oppure da un nodo. Dovete quindi cercare di svitare la vite o di sciogliere il nodo lasciando che la cinghia scivoli verso il pavimento.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3 </span>Per continuare con la sostituzione della tapparella è necessario riavvolgerla. Questa operazione deve ovviamente essere fatta a mano cercando di avvolgerla quanto più lentamente possibile. Per riavvolgere la tapparelle dovete operare direttamente sul rullo ma la scelta migliore, per cercare di durare meno fatica e di non rovinare la tapparella, è di farsi aiutare da una seconda persona che mentre voi operate sul rullo spinge la tapparella verso l&#8217;alto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> Quando la tapparella sarà completamente avvolta infilata un semplice cacciavite oppure una piccola sbarra di ferro tra il rullo e il bordo del cassonetto per evitare che la tapparella possa cadere.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> È arrivato il momento di inserire la nuova cinghia. Fate passare un&#8217;estremità della nuova cinghia nella parte inferiore del cassonetto dove è posizionato un passafune a rulli. Se la cinghia era fissata con una vite utilizzate la stessa vite per la nuova tapparella mentre se era fissata con un semplice nodo cercate di ricrearlo nella stessa identica modalità.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Tenete ben salda la cinghia e togliete il cacciavite che avete posizionato per bloccare la tapparella. Dovete tenere la cinghia quanto più salda possibile per non rischiare che la tapparella casa in modo violento. Fate scendere molto lentamente la tapparella sino a chiuderla completamente.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7 </span>A questo punto è necessario rivolgere la nostra attenzione al rullo avvolgitore presente nella zona più bassa della finestra.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 8</span> Qui è necessario svitare le due viti che fissano questa zona direttamente al muro ed estrarre il blocco con il rullo. Svitate la cinghia rotta dal suo alloggio e lasciatela pure cadere a terra.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 9</span> Cercare di tagliare la cinghia nuova ad una distanza di circa 20 centimetri sotto all&#8217;ingresso della piastra portarullo.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 10</span> Infilate la cinghia nuova nella fessura d&#8217;ingresso e praticate un foro semplicemente utilizzando una forbice in modo che vi risulti più semplice fissare la cinghia al rullo.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 11</span> A questo punto è necessario ricaricare la molla del rullo. Fate ruotare la molla in senso contrario rispetto al senso di avvolgimento della cinghia fino a quando non sentite una resistenza abbastanza forte.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 12</span> A questo punto dovete fissare la cinghia con la vite cercando di tenere ben saldo il rullo e fare in modo che la cinghia trovi la sua collocazione naturale all&#8217;interno di esso.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 13</span> Non vi resta quindi che avvitare nuovamente il rullo al muro di casa.</p>
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		<title>Come sostituire una piastrella rotta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 06:00:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione casa]]></category>
		<category><![CDATA[piastrella rotta]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione piastrella rotta]]></category>
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		<description><![CDATA[Una stesura perfetta della colla e un&#8217;accurata mano di riempifughe ci permettono di sostituire una piastrella in modo semplice e veloce.
Le piastrelle in ceramica sono una tipologia di pavimentazione e di rivestimento davvero molto resistente.
Ciò non vuol dire però che le piastrelle siano eterne ed anzi è più che normale che alcune di esse possano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una stesura perfetta della colla e un&#8217;accurata mano di riempifughe ci permettono di sostituire una piastrella in modo semplice e veloce.</p>
<p>Le <strong>piastrelle in ceramica</strong> sono una tipologia di pavimentazione e di rivestimento davvero molto resistente.<span id="more-925"></span></p>
<p>Ciò non vuol dire però che le piastrelle siano eterne ed anzi è più che normale che alcune di esse possano con il passare del tempo rovinarsi e rompersi in modo irrimediabile. La <strong>rottura delle piastrelle può essere dovuta a diversi fattori </strong>primo fra tutti sicuramente un urto particolarmente violento, o semplicemente dovuto a delle bolle d&#8217;aria che si sono create nel tempo sotto la mattonella stessa.</p>
<p>Quando una piastrella si rompe è ovviamente necessario <strong>sostituirla con una piastrella nuova della stessa tipologia</strong> anche perchè all&#8217;interno delle crepe potrebbe infiltrarsi l&#8217;acqua soprattutto nei luoghi in cui posizioniamo le piastrelle come nei bagni o in cucina. Le infiltrazioni di acqua, infatti,  potrebbero nel lungo periodo comportare anche la rottura delle piastrelle adiacenti a quella già rovinata causando così danni ancora più gravi.</p>
<p>Sostituire una piastrella di casa non è un&#8217;operazione complicata anche se è ovviamente necessario prestare un po&#8217; di accortezza per riuscire veramente a fare una lavoro perfetto.</p>
<h2>Semplici passi per sostituire una piastrella rotta</h2>
<p>Gli strumenti di cui abbiamo bisogno per sostituire una piastrella sono:</p>
<ul>
<li>martello</li>
<li>scalpello</li>
<li>raschietto meglio se elettrico</li>
<li>colla</li>
<li>manara dentata o spatola</li>
<li>spatola morbida</li>
<li>riempifughe</li>
<li>spugna</li>
</ul>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Aiutandovi con il <strong>martello</strong> e con lo <strong>scalpello</strong> cercate innanzitutto di rompere la piastrella che deve essere sostituita senza intaccare però le piastrelle adiacenti ad essa.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> A questo punto è necessario <strong>eliminare lo strato di colla</strong> presente sotto alla piastrella in modo totale. Per eliminarlo potete utilizzare un classico <strong>raschietto</strong> oppure, se lo possedete, un <strong>raschietto elettrico</strong> che vi permette di effettuare un lavoro ancora più preciso in un tempo senza dubbio minore.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> Dobbiamo ora creare un nuovo strato di colla per poter fissare la nuova piastrella nel miglior modo possibile al resto del pavimento o del rivestimento. Si consiglia di utilizzare un&#8217;apposita <strong>colla per piastrelle</strong> che può essere acquistata direttamente presso un qualsiasi negozio di fai da te o presso un ferramenta.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> Distribuite la colla in modo quanto più omogeneo possibile cercando di creare uno strato ben preciso che sia simile per forma alla mattonella che dovete posizionare. La colla deve andare a creare dei cordoni paralleli e deve essere utilizzata in modo abbastanza abbondante arrivando a rimpire quasi del tutto il foro presente adesso sul pavimento o sul rivestimento. Per distribuire la colla l&#8217;utensile migliore è sicuramente la <strong>manara dentata </strong>ma in alternativa può anche essere utilizzata una semplice <strong>spatola</strong>.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> A questo punto non resta che poggiare la nuova mattonella cercando di stare molto attenti ad essere quanto più precisi possibile.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Quando la colla sarà completamente asciutta potete stendere il <strong>riempifughe</strong>, anch&#8217;esso acquistabile presso negozi di ferramenta e fai da te, con l&#8217;ausilio di una spatola morbida. Il riempifughe deve essere distribuito in ogni spazio libero tra la mattonella appena posizionata e le altre mattonelle adiacenti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7</span> Prima che il riempifughe si asciughi è necessario eliminare ogni eccedenza di prodotto con l&#8217;ausilio di una spugna.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 8</span> Quando il riempifughe sarà completamente asciutto è possibile passare ad una pulizia accurata della mattonella.</p>
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		<title>Come riparare le spaccature di gambe, sedie e mobili</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2014 06:00:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[spaccature gambe mobili]]></category>
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		<description><![CDATA[Le spaccature di gambe, sedie e mobili non sono irreversibili ma possono anzi essere riparate con estrema semplicità in pochi minuti.
Ad ognuno di noi è capitato almeno una volta nella vita di rompere la gamba di una sedia, di un tavolo o di un piccolo mobiletto. Credere però che queste spaccature siano irreversibili e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le spaccature di gambe, sedie e mobili non sono irreversibili ma possono anzi essere riparate con estrema semplicità in pochi minuti.</p>
<p>Ad ognuno di noi è capitato almeno una volta nella vita di rompere la gamba di una sedia, di un tavolo o di un piccolo mobiletto. Credere però che queste spaccature siano irreversibili e quindi decidere di gettare via questi mobili è del tutto sbagliato.<span id="more-927"></span> Le spaccature si possono riparare e si possono anche rendere del tutto invisibili ad occhio nudo sempre che, ovviamente, la spaccatura sia omogenea. Non devono cioè mancare dei pezzi all&#8217;appello altrimenti la riparazione non potrà dirsi perfetta e sarebbe ovviamente preferibile avere una spaccatura abbastanza netta su cui poter lavorare affinchè la riparazione possa anche durare nel tempo.</p>
<h2>Come riparare le gambe di un tavolo o di un mobile</h2>
<p>Fatte queste prime considerazioni veniamo ai materiali e agli strumenti di cui abbiamo bisogno per effettuare questa riparazione:</p>
<ul>
<li>trapano</li>
<li>colla vinilica</li>
<li>spina da bricolage in legno o in metallo</li>
<li>morsetti</li>
<li>rettangoli di legno</li>
<li>carta vetrata</li>
</ul>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> La prima operazione che deve essere effettuata è anche l&#8217;operazione più delicata. È infatti necessario effettuare con l&#8217;ausilio del trapano un foro per entrambi i pezzi della gamba rotta, un foro cioè per la parte della gamba ancora collegata al mobile e un foro per la parte della gamba libera. Il foro deve essere effettuato esattamente al centro della spaccatura e deve ovviamente corrispondere da entrambe le parti altrimenti diventa davvero impossibile effettuare questa riparazione. Per fare un lavoro quanto più preciso possibile potete aiutarvi con un <strong>lapis </strong>per segnare il punto esatto in cui effettuare il foro e per tenere ferma la gamba libera del mobile potete ovviamente anche aiutarvi con un morsetto oppure farvi dare una mano da una seconda persona.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> Prendete una <strong>spina da bricolage</strong> in legno o in metallo e bagnatela con un po&#8217; di colla vinilica. Bagnate con la colla vinilica anche le due facce della spaccatura su cui avete effettuato i fori.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> A questo punto non vi resta che collegare la parte della gamba a cui avete appena inserito la spina all&#8217;altra parte della gamba facendo in modo che la spina penetri alla perfezione anche nell&#8217;altro foro.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> Per cercare di far asciugare la colla nel miglior modo possibile potete applicare dei morsetti alla gamba del mobile ricordando però di frapporre tra essi e la gamba dei pezzetti di legno di forma rettangolare per evitare che il mobile possa graffiarsi e rovinarsi irrimediabilmente. Attendete a questo punto che la colla si asciughi completamente.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Quando la colla si sarà completamente asciugata togliete i morsetti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7</span> Dovete a questo punto intervenire sulla linea di giunzione tra i due pezzi della gamba. Carteggiate questa zona utilizzando della carta vetrata fine e vedrete che la giunzione diventerà pressochè invisibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La sostituzione della guarnizione del rubinetto</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2014 12:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[bagno]]></category>
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		<category><![CDATA[guarnizione rubinetto]]></category>
		<category><![CDATA[sotituire guarnizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una guarnizione rovinata può comportare una perdita di acqua dal rubinetto che può essere arginata solo sostituendo immediatamente la guarnizione.
Se ci rendiamo conto che il rubinetto di cucina o del bagno gocciola anche quando è completamente chiuso è sicuramente arrivato il momento di cambiare la sua guarnizione. La guarnizione, presente quasi in ogni tipologia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>guarnizione rovinata </strong>può comportare una perdita di acqua dal rubinetto che può essere arginata solo sostituendo immediatamente la guarnizione.</p>
<p>Se ci rendiamo conto che il <strong>rubinetto di cucina </strong>o del<strong> bagno gocciola </strong>anche quando è completamente chiuso è sicuramente arrivato il momento di cambiare la sua guarnizione. <span id="more-929"></span>La <strong>guarnizione</strong>, presente quasi in ogni tipologia di rubinetto, è infatti realizzata semplicemente in gomma, un materiale che con il passare del tempo e a contatto diretta con l&#8217;acqua soprattutto calda può bucarsi o rompersi in modo irrimediabile.</p>
<p><strong>Cambiare la guarnizione del rubinetto di casa</strong> non deve essere considerata un&#8217;operazione complessa e non è infatti in alcun modo necessario chiamare un professionista del settore perchè si tratterebbe veramente di una spesa inutile. Vediamo allora insieme come sostituire in modo semplice e veloce la guarnizione del rubinetto.</p>
<h2>Come sostituire in modo semplice e veloce la guarnizione del rubinetto</h2>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/rubinetto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-950" title="rubinetto" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/rubinetto-150x150.jpg" alt="rubinetto" width="150" height="150" /></a>Prima di tutto è necessario:</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Chiudere l&#8217;interruttore generale dell&#8217;acqua</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> Aprire il rubinetto in modo che tutta l&#8217;acqua che ancora si trova nel suo canale venga rimossa</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3 </span>Chiudere lo scarico del lavabo possibilmente appoggiando su di esso un asciugamano in modo che ventuali viti o altre componenti non vadano perse per sempre se dovessero cadere.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> A questo punto è necessario smontare la manopola del rubinetto svitando l&#8217;apposita vite presente solitamente al centro. La vite che tiene fermo il rubinetto può essere a vista oppure può essere nascosta da un dado per rendere esteticamente più bello il rubinetto. Nel caso fosse presente un dado cercate di rimuoverlo con l&#8217;aiuto di una chiave inglese e in seguito svitate la vite.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> A questo punto non vi resta che tirare la manopola del rubinetto verso l&#8217;alto per sfilarla dal suo alloggio.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Al di sotto della manopola è presenta una valvola anch&#8217;essa bloccata attraverso un dado. Svitate il dado e sfilate la valvola.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7</span> La guarnizione è ora davanti ai vostri occhi. Non dovete fare altro che eliminarla facendo leva con un cacciavite se è bloccata ad incastro oppure svitando l&#8217;apposito dado che la tiene ferma.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 8</span> Inserite la nuova guarnizione, montate nuovamente il rubinetto e il gioco è fatto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 9</span> Dopo aver attaccato nuovamente l&#8217;acqua è ovviamente necessario controllare che il rubinetto funzioni alla perfezione. Se il rubinetto non gocciola più il vostro problema deve essere considerato del tutto risolto.</p>
<p><span style="color: #339966;">NOTA:</span> se invece il rubinetto continua a gocciolare significa che il problema non consisteva nella guarnizione bensì nell&#8217;alloggiamento stesso del rubinetto. In questo caso si consiglia allora di chiamare un esperto del settore.</p>
<p>Dobbiamo infine ricordare che:</p>
<ul>
<li>se il rubinetto è a disco ceramico il problema non può certo essere la guarnizione in quanto non presente ed è quindi necessario cambiare tutta la cartuccia</li>
<li>se il rubinetto è a pressione inversa non è necessario chiudere il rubinetto generale dell&#8217;acqua e &#8216;operazione risulta quindi ancora più semplice e veloce.</li>
</ul>
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		<title>Come riparare un tetto che perde</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 16:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[perdite]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;imprevisto che può rovinarci la giornata è sicuramente quello di scoprire che il tetto della nostra casa o del nostro condomino ha delle perdite.
Sia che dovessimo riparare un tetto della nostra abitazione, sia se dovessimo riparare il tetto di un condominio la procedura non cambia.Infatti tutti i tetti sono costituiti da 3 parti:
Praticamente tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;imprevisto che può rovinarci la giornata è sicuramente quello di scoprire che il tetto della nostra casa o del nostro condomino ha delle perdite.</p>
<p>Sia che dovessimo riparare un tetto della nostra abitazione, sia se dovessimo riparare il tetto di un condominio la procedura non cambia.<span id="more-404"></span>Infatti tutti i tetti sono costituiti da 3 parti:</p>
<p>Praticamente tutti i  tetti sono tre parti: ciottoli, catrame e carta da copertura o  compensato. Tiparare da soli le perdite del nostro tetto può farci risparmiare un bel pò di soldi.</p>
<h2>I passi da seguire per riparare un tetto</h2>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/perdite-acqua-tetto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-418" title="perdite-acqua-tetto" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/perdite-acqua-tetto-150x150.jpg" alt="Perdite d'acqua dal tetto" width="150" height="150" /></a><span style="color: #339966;">Passo 1</span>: Nel caso devessimo riparare un tetto di un condominio deovremmo prima verificare con il condominio stesso chi è il responsabile alla manutenzione del tetto. Nel caso fosse un&#8217;associazioen contattatela per far eseguire le riparazioni altrimenti, se la responsabilità fosse vostra, potete tranquillamente procedere da soli alla riparazione del vostro tetto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span>: Identificate con cura la posizione corretta nella quale si trova la perdinta. Infatti l&#8217;acqua potrebbe gocciolare in una zona ben diversa da quella in cui è situata la perdita. Per tale motivo entrare nella soffitta o nel sotto tetto e cercate di identificare il foro dal quale l&#8217;acqua inizia a gocciolare.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span>: Se il tetto è in cemento è possibile che esso sia piatto. Se, invece, il tetto è spiovente con tegole, è  necessario rimuovere le tegole ed eventualmente sostituire il compensato.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span>: Sollevate le tegole dal tetto aiutandovi con un asticella metallica o lignea. Rimuovete la carta catramata e ispezionate il compensato.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span>: Se il compensato risulta visivamente danneggiato dovrete sostituirlo. Per fare ciò ritagliate la parte di compensato danneggiata. Estraete il compensato vecchio e prendete, accuratamente, le misure della zona interessata. Tagliare il  compensato nuovo nelle dimensioni esatte del buco che abbiamo precedentemente ritagliato Posizionate il nuovo compensato con cura assicurandoci che non ci siano scompensi nella copertura o bordi sovrapposti. Ricoprire con carta catramata e riposizionate con cura le tegole.</p>
<p>Attenzione: come al solito il nostro consiglio è quello di prestare la massima attenzione quando si usa la scala e quando si è in cima ad un tetto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come saldare le tubature</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Fino al passo 2 dell’articolo “come sostituire le tubature e la cisterna d’acqua” abbiamo appreso il perché dovremmo cambiare la nostra cisterna d’acqua in zinco con una nuova più moderna in PVC, come scegliere la grandezza in litri di quest’ultima, e il perché dovremmo sostituire le nostre vecchie tubature fatte di ferro o piombo.
Guida alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino al <span style="color: #339966;">passo 2</span> dell’articolo “<a title="Come sostituire le tubature dell'acqua" href="http://www.bricolagecasa.it/casa/manutenzione/come-sostituire-tubature-cisterna-acqua/">come sostituire le tubature e la cisterna d’acqua</a>” abbiamo appreso il perché dovremmo cambiare la nostra cisterna d’acqua in zinco con una nuova più moderna in PVC, come scegliere la grandezza in litri di quest’ultima, e il perché dovremmo sostituire le nostre vecchie tubature fatte di ferro o piombo.<span id="more-372"></span></p>
<h2>Guida alla sostituzione delle tubature dell&#8217;acqua &#8211; Come Saldare</h2>
<p>Siamo arrivati dunque al <span style="color: #339966;">Passo 3</span>.</p>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/tubature.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" title="tubature" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/tubature-150x150.jpg" alt="Tubature" width="150" height="150" /></a>Se si è deciso di sostituire anche le tubature della casa dobbiamo prima di tutto cercare di avere questo accorgimento: lasciamo almeno un rubinetto e un servizio igienico funzionante durante i lavori!</p>
<p>Di solito, per le tubature domestiche (soprattutto per gli scarichi d’acqua calda) si fa uso di tubature in rame o acciaio inossidabile, che oltre a garantire una migliore durata nel tempo, sono anche semplici da manipolare nella fase d’installazione. Infatti, ad esempio, si possono facilmente tagliare con un seghetto.</p>
<p>Prima di passare alla fase di tagliatura dei tubi bisogna effettuare misurazioni accurate per evitare che essi, in fase d’installazione, non coincidano con gli altri tubi.</p>
<p>Per i tubi di scarico della sola acqua fredda possono essere impiegati anche tubi in plastica, anch’essi di facile installazione: si tagliano con un semplice seghetto e si uniscono tra loro con della colla. Inoltre, potrete scegliere di usare tubi in PVC anche di diametro non molto grande: 10mm invece dei 15mm usati di norma. Questo perché il PVC, grazie alle sue caratteristiche, ha un basso coefficiente d’attrito.<br />
Dopo aver scelto con cura le tipologie dei tubi da utilizzare (rame o acciaio inossidabile per l’acqua calda, PVC solo per acqua fredda) passiamo all’acquisto dei raccordi.</p>
<p>Infatti essi possono essere “diritti”, a “gomito” per le curve o a “T”.</p>
<p>I giunti sono realizzati tramite saldatura, oppure a compressione dove un’ ”oliva” o premistoppa viene inserita nel tubo mediando un dado di fissaggio.</p>
<p>Nel caso di giunti realizzati con saldatura procediamo come segue: prendiamo il nostro tubo che abbiamo tagliato precedentemente e del composto atossico per tubature. Facciamolo scivolare il tubo sul dado di fissaggio e sull’oliva e cospargiamo sul tubo il composto atossico. Mentre con una mano teniamo fermo il raccordo, con l’altra stringiamo il tubo (evitiamo di stringere troppo) mediante una chiave.<br />
Successivamente puliamo l’interno del tubo con una spugna in ferro, applichiamo il fondente per saldare sia attorno al tubo, sia all’interno del raccordo.</p>
<p>Nel caso di giunti pre-saldati, inseriamo il tubo  per poi riscaldare con un cannello a gas l’imboccatura del tubo fino a quando compare, intorno al tubo, una saldatura ad anello uniforme. Infine tocchiamo leggermente il giunto con del filo da saldatura con disossidante incorporato in modo da rafforzare la saldatura stessa.</p>
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		<title>Come sostituire le tubature e la cisterna dell’acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle vecchie case le tubature largamente utilizzate sono quelle fatte di ferro o piombo. In questi casi il calcare dell’acqua potrebbe accumularsi arrivando addirittura a ostruire le nostre tubature. Questo accade soprattutto quando l’acqua risulta molto dura e negli impianti di acqua calda, questo è un “problema” da non sottovalutare.
Dovremmo, inoltre, tenere presente che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle vecchie case le tubature largamente utilizzate sono quelle fatte di ferro o piombo. In questi casi il calcare dell’acqua potrebbe accumularsi arrivando addirittura a ostruire le nostre tubature. Questo accade soprattutto quando l’acqua risulta molto dura e negli impianti di acqua calda, questo è un “problema” da non sottovalutare.<span id="more-368"></span></p>
<p>Dovremmo, inoltre, tenere presente che i vecchi tubi in ferro sono soggetti alla corrosione della ruggine, che, con il passare del tempo, diventano friabili e poco sicuri, aumentando notevolmente il rischio di abbondanti perdite d’acqua.</p>
<h2>Guida alla sostituzione delle tubature d&#8217;acqua</h2>
<p>Quindi se è arrivato il momento di sostituire le vecchie tubature con delle nuove procediamo come segue:<br />
<span style="color: #339966;">passo 1</span>: sostituiamo la vecchia cisterna in zinco<br />
<span style="color: #339966;">passo 2</span>: scegliamo una cisterna in PVC<br />
<span style="color: #339966;">passo 3</span>: sostituiamo le tubature (questo passo lo trovate nel successivo articolo &#8220;<a title="Come saldare le tubature" href="http://www.bricolagecasa.it/casa/manutenzione/come-saldare-tubature.html">Come saldare le tubature</a>&#8220;)</p>
<p><span style="color: #339966;">PASSO 1</span>: Prima di tutto controlliamo la nostra cisterna d’acqua. Se questa è fatta da zinco allora conviene sostituirla con dei nuovi modelli in PVC. Infatti, in questi casi, non vale la pena d’investire soldi per riparazione della nostra vecchia cisterna in zinco in quanto è senza dubbio meno efficiente e molto più costosa da far funzionare.<br />
<span style="color: #339966;">PASSO 2</span>: Come su menzionato, possiamo fare affidamento ad una cisterna in PVC che, a differenza di quelle in zinco, risulta molto semplice da installare. Inoltre, grazie al materiale di cui è costituita, non si deteriora con il passare del tempo.</p>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/cisterna_acqua.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-390" title="cisterna_acqua" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/cisterna_acqua-150x150.jpg" alt="Cisterna dell'acqua" width="150" height="150" /></a>Per poter scegliere al meglio la dimensione in litri della nuova cisterna in PVC possiamo fare affidamento a questa semplice regola di calcolo:<br />
contiamo il numero di stanze che hanno dei rubinetti (bagno, cucina, garage ecc&#8230;)<br />
moltiplichiamo tale numero con 100.</p>
<p>Ad esempio: se consideriamo 2 bagni e 1 cucina allora dovremmo considerare un numero di stanze pari a 3. Facciamo la moltiplicazione 3&#215;100 = 300.</p>
<p>In questo caso dovremmo orientarci sull’acquisto di serbatoi dai 300 litri in su.</p>
<p>Il <span style="color: #339966;">Passo 3</span> lo trovate nel seguente articolo  &#8220;<a title="Come saldare le  tubature" href="http://www.bricolagecasa.it/casa/manutenzione/come-saldare-tubature.html">Come  saldare le tubature</a>&#8220;</p>
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