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	<title>Bricolage Casa</title>
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	<description>Consigli pratici sul bricolage e sul giardinaggio</description>
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		<title>Come cambiare la guarnizione del frigorifero</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il frigorifero non chiude bene è probabilmente un problema di guarnizione che deve allora essere sostituita con una guarnizione nuova.
Affinché il frigorifero di casa possa funzionare nel miglior modo possibile è ovviamente necessario che la sua porta si chiuda in modo eccellente. Con il passare degli anni e con l&#8217;usura però questa condizione può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il frigorifero non chiude bene è probabilmente un problema di <strong>guarnizione </strong>che deve allora essere sostituita con una guarnizione nuova.</p>
<p>Affinché il <strong>frigorifero </strong>di casa possa funzionare nel miglior modo possibile è ovviamente necessario che la sua porta si chiuda in modo eccellente. Con il passare degli anni e con l&#8217;usura però questa condizione può non essere più possibile perchè la guarnizione può rovinarsi anche senza che ce ne rendiamo conto.<span id="more-919"></span></p>
<p>I <strong>sintomi </strong>di una guarnizione non più integra possono essere l&#8217;apertura del frigorifero anche nei casi in cui siamo sicuri di averlo chiuso accuratamente e una temperatura non costante del suo ambiente interno.</p>
<p>Per verificare basta ovviamente aprire la porta del frigorifero e ispezionare tutto il suo perimetro con attenzione.</p>
<p>La rottura della guarnizione non deve essere certo considerata un grave problema e<strong> la guarnizione può essere sostituita in modo molto semplice e veloce</strong> del tutto autonomamente senza chiamare alcun tipo di professionista.</p>
<p>Ovviamente per cambiare la guarnizione è necessario averne una di riserva che può essere acquistata presso un qualsiasi negozio di fai da te o presso un qualsiasi negozio di ricambi per elettrodomestici. Vi consigliamo di segnarvi con precisione la marca e il modello del frigorifero in modo che sia impossibile sbagliare ad acquistare la nuova guarnizione.</p>
<p>Se volete essere ancora più sicuri del vostro acquisto potete ovviamente anche rimuovere la vecchia guarnizione e portarla con voi al negozio.</p>
<h2>Come sostituire la quarnizione del nostro frigorifero</h2>
<p>Per rimuovere la guarnizione è più che sufficiente fare leva con un dito su un estremità della stessa e staccarla completamente. In alcuni modelli di frigorifero la guarnizione può però anche essere ancorata alla struttura attraverso un paio di piccole viti che ovviamente devono essere svitate prima di provare a staccare del tutto la guarnizione.</p>
<p>A questo punto vediamo come montare la nuova guarnizione.</p>
<p>Se la vecchia guarnizione era ancorata con le <strong>viti </strong>il montaggio risulta davvero molto semplice:</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span>: Posizionate la nuova guarnizione nel suo alloggio magari facendovi aiutare da una seconda persona per tenerla quanto più ferma possibile</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span>: Fissate le due estremità con le viti facendo coincidere i fori sul frigorifero con i fori presenti sulla nuova guarnizione</p>
<p>Anche per montare la guarnizione nei modelli di frigorifero che <strong>non prevedono viti</strong> non c&#8217;è bisogno di grandi manovre in quanto basta incastrare la nuova guarnizione nell&#8217;alloggio partendo da un&#8217;estremità e arrivando tranquillamente all&#8217;altra estremità.</p>
<p>Il problema sorge casomai quando il nostro frigorifero non prevede l&#8217;utilizzo di una sola guarnizione per tutto il perimetro ma di tagli di guarnizione.</p>
<p>In questo caso è molto importante cercare di effettuare i tagli in modo molto preciso a 45 gradi aiutandosi con un semplice taglierino. In alcuni casi però è addirittura possibile trovare in commercio i pezzi di guarnizione già tagliata per semplificare questa operazione.</p>
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		<title>La pulizia e la manutenzione della moquette</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 09:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[aspirapolvere]]></category>
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		<description><![CDATA[La moquette trattiene la polvere e lo sporco e deve quindi essere pulita in modo intenso quotidianamente ma anche lavata in modo periodico per renderla igienizzata e mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo. 
I pavimenti in moquette erano scomparsi del tutto dall&#8217;arredamento delle nostre abitazione ma oggi, che gli arredamenti vintage sono tornati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La moquette trattiene la polvere e lo sporco e deve quindi essere pulita in modo intenso quotidianamente ma anche lavata in modo periodico per renderla igienizzata e mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo. <span id="more-913"></span></p>
<p>I <strong>pavimenti in moquette </strong>erano scomparsi del tutto dall&#8217;arredamento delle nostre abitazione ma oggi, che gli arredamenti vintage sono tornati di moda, le pavimentazioni in moquette sono una grande tendenza che gli amanti dell&#8217;arredamento non possono di certo lasciarsi sfuggire.</p>
<p>I pavimenti in moquette possono essere inseriti in ogni ambiente della casa evitando ovviamente sia la cucina che il bagno, ambienti questi in cui la moquette potrebbe rovinarsi facilmente a causa della presenza di molta acqua e quindi anche di molta <strong>umidità</strong>.</p>
<p>La moquette può essere quindi inserita senza difficoltà in soggiorno, in camera da letto, nelle camerette dei bambini e in un eventuale studio e può rendersi perfetta per ogni stile di arredamento viste le molte versioni e i molti colori in cui è disponibile.</p>
<h2>Come pulire la moquette</h2>
<p>Cerchiamo di capire insieme come pulire la moquette e quali eventuali opere di manutenzione effettuare per renderla sempre bella anche con il passare degli anni.</p>
<p>La moquette trattiene la <strong>polvere </strong>e lo <strong>sporco</strong>. Questa caratteristica non deve essere considerata, come invece comunemente accade, come una caratteristica negativa.</p>
<p>Se la polvere è trattenuta sul pavimento infatti ciò vuol dire che non è presente nell&#8217;aria che respiriamo offrendo ai nostri polmoni un maggiore refrigerio e andando incontro anche alle esigenze delle persone più sensibili o delle persone allergiche.</p>
<p>Ovviamente però il fatto che la moquette trattenga così facilmente lo sporco significa anche che necessita di una pulizia davvero molto accurata.</p>
<p>Tutti coloro che decidono di mettere in casa la moquette devono quindi munirsi di un battitappeto. Il normale <strong>aspirapolvere </strong>infatti non può essere considerato sufficiente perché non riesce a penetrare in profondità nelle fibre della moquette e quindi non offre la pulizia ricercata.</p>
<p>Grazie al <strong>battitappeto </strong>invece tutte le particelle di polvere e di sporco vengono prima sollevate dalla moquette e in seguito aspirate in modo totale. Molti degli aspirapolvere oggi in commercio, aspirapolvere davvero molto efficienti ed innovativi, possiedono però anche la funzione di battitappeto.</p>
<p>La <strong>pulizia della moquette con il battitappeto</strong> deve essere effettuata quotidianamente se si vuole avere la certezza che la moquette sia davvero pulita.</p>
<p>Se credete che questo sia il solo acquisto che dovete effettuare per la vostra moquette vi sbagliate. È necessario anche munirsi di un apposito strumento, chiamato appunto <strong>lavamoquette</strong>, che vi aiuta a lavare la moquette in modo intenso, ad eliminare eventuali macchie e ad igienizzarla. Il lavamoquette passa infatti sulla moquette un apposito shampoo.</p>
<p>Se gli shampoo di questa tipologia non sono tra i vostri prodotti preferiti potete anche optare per un lavamoquette a vapore che sfrutta il calore del vapore per rendere la moquette eccezionalmente pulita.</p>
<p>Dopo il passaggio del lavamoquette è necessario passare in seguito anche il battitappeto ma solo quando la moquette sarà del tutto asciutta. Il lavamoquette deve essere passato una volta ogni tre mesi, una volta ogni sei mesi oppure una volta all&#8217;anno a seconda del calpestio che subisce ogni giorno.</p>
<p>Proprio perché si tratta di uno strumento che viene utilizzato di rado è anche possibile prenderlo a noleggio invece di acquistarlo.</p>
<p>Il lavamoquette vi aiuta anche, come abbiamo sopra accennato, ad eliminare le macchie dalla moquette ma è necessario prestare in questo caso un pizzico di attenzione.</p>
<p>Le macchie possono essere eliminate con il lavamoquette solo se siamo intervenuti in modo immediato al momento della caduta della sostanza che ha causato la macchia. Appena una sostanza cade sulla moquette dovete quindi utilizzare subito un detergente antimacchia oppure passare un panno di carta assorbente imbevuto di acqua.</p>
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		<title>Pulizia e cura dei pavimenti in marmo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pavimento]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il marmo è una delle pietre naturali più belle ed eleganti, perfetta per coloro che vogliono una pavimentazione chic e raffinata.
Il marmo però deve essere pulito con estrema cura per evitare che le macchie lo rovinino in modo irrimediabile e per renderlo lucido come uno specchio. 
Il marmo è una delle pietre naturali più diffuse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il marmo è una delle pietre naturali più belle ed eleganti, perfetta per coloro che vogliono una pavimentazione chic e raffinata.</p>
<p>Il <strong>marmo </strong>però <strong>deve essere pulito con estrema cura </strong>per evitare che le macchie lo rovinino in modo irrimediabile e per renderlo lucido come uno specchio. <span id="more-912"></span></p>
<p>Il marmo è una delle pietre naturali più diffuse per la realizzazione delle pavimentazioni per la nostra casa.</p>
<p>Si tratta di una pietra che viene scelta soprattutto per la sua rara bellezza estetica e per la sua grande eleganza, solo il marmo è infatti in grado di creare ambienti chic e raffinati in modo intenso e di adattarsi ai mobili più pregiati.</p>
<p>Il marmo viene inserito in ogni ambiente della casa anche se in realtà non è molto adatto ad ambienti umidi come il bagno e la cucina perché possiede una superficie porosa che tende a macchiarsi davvero molto facilmente (basti pensare ai residui di lacche per capelli e creme che depositandosi sul marmo potrebbero rovinarlo in modo irreparabile).</p>
<p>In questi ambienti però è sempre possibile inserire del <strong>marmo trattato</strong> che è stato reso <strong>impermeabile </strong>e quindi ideale anche per gli ambienti così tanto umidi.</p>
<p>I pavimenti in marmo sono molto belli ma è anche vero che devono essere sottoposti a manutenzioni periodiche se si vuol riuscire a mantenere inalterata nel tempo questa loro bellezza.</p>
<p>Vediamo insieme come pulire il marmo in modo adeguato anche quotidianamente e quali opere di manutenzione è consigliabile effettuare.</p>
<h2>Come pulire il marmo</h2>
<p>Sia che si tratta di un <strong>marmo levigato</strong> o di un <strong>marmo satinato</strong>, le due tipologie di finiture sicuramente più utilizzate per le pavimentazioni dei nostri ambienti interni, il marmo può quotidianamente essere pulito anche semplicemente con un <strong>panno umido</strong> ma solo se si tratta di una pulizia superficiale che mira solo ad eliminare la polvere.</p>
<p>Per la pulizia più profonda del marmo è necessario invece utilizzare dei prodotti detergenti specifici.</p>
<p>Dovete fare molta attenzione alla tipologia di prodotti che acquistate. Sull&#8217;etichetta del detergente deve infatti essere specificato che si tratta di un prodotto che può essere utilizzato sul marmo e quindi di un prodotto non troppo aggressivo. Solo in questo modo potete avere la certezza che non rovinerete irrimediabilmente la vostra bellissima pavimentazione.</p>
<p>Al posto di questi <strong>detergenti</strong>, che possono ovviamente essere acquistati presso i negozi di fai da te ma anche semplicemente presso i supermercati, è possibile utilizzare del semplice<strong> sapone neutro</strong> come ad esempio il classico<strong> sapone di Marsiglia</strong> ideale perché davvero molto delicato.</p>
<p>Per risciacquare i pavimenti si consiglia di utilizzare sempre l&#8217;acqua distillata e poi di passare su tutta la superficie un pezzo di lana che vi aiuta a dare maggiore brillantezza.</p>
<h3>Come pulire il marmo macchiato</h3>
<p>Se invece il pavimento in <strong>marmo si è macchiato</strong>? Le macchie ostinate sono un vero problema sul marmo perché significa che la sostanza che lo ha macchiato è già penetrata in profondità.</p>
<p>Se le normali pulizie non vi offrono gli effetti sperati dovete necessariamente provare con la polvere di pomice e un panno umido.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span>: Applicate una piccola quantità di <strong>polvere di pomice </strong>direttamente sulla macchia, fate attenzione perché deve essere una quantità davvero molto piccola se non volete rischiare di fare danni maggiori.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span>: Strofinate poi con il panno umido di <strong>acqua distillata</strong> cercando di effettuare dei movimenti circolari.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> : Quando la macchia sarà scomparsa del tutto passate una spugna imbevuta sempre di acqua distillata e poi un pezzo di <strong>lana</strong>.</p>
<p>Periodicamente poi è ovviamente necessario lucidare il pavimento in marmo per potergli offrire la sua naturale brillantezza, brillantezza che con il passare del tempo e con il continuo calpestio può infatti venire meno.</p>
<p>Per <strong>lucidare i pavimenti in marmo</strong> è necessario passare delle apposite <strong>cere </strong>per questo tipo di pavimentazioni, un panno di lana e in seguito ovviamente anche la lucidatrice a spazzole.</p>
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		<title>I pavimenti in sughero: come prendersene cura</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/casa/pavimento/pavimenti-sughero-come-curarli.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[pavimenti in sughero]]></category>
		<category><![CDATA[sughero]]></category>

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		<description><![CDATA[I pavimenti in sughero sono eccellenti per le nostre abitazioni, si puliscono facilmente e non hanno bisogno di grandi opere di manutenzione.
Forse non tutti sanno che anche il sughero può essere sfruttato per la pavimentazione delle nostre abitazioni. Il sughero infatti, venduto in piastrelle da posare direttamente sopra al proprio pavimento di casa, non deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pavimenti in sughero sono eccellenti per le nostre abitazioni, si puliscono facilmente e non hanno bisogno di grandi opere di manutenzione.</p>
<p>Forse non tutti sanno che anche il <strong>sughero </strong>può essere sfruttato per la pavimentazione delle nostre abitazioni. Il sughero infatti, venduto in piastrelle da posare direttamente sopra al proprio pavimento di casa, non deve essere considerato come un materiale fragile ma anzi come un materiale resistente e ideale per isolare la nostra casa. <span id="more-908"></span></p>
<p>Il sughero offre infatti un intenso<strong> isolamento acustico</strong> ma anche un intenso<strong> isolamento termico</strong>, la scelta ideale quindi anche nelle case in cui ci sono bambini piccoli e negli appartamenti in modo da non recare disturbo a tutti i nostri vicini.</p>
<p>Il sughero inoltre offre delle ottime sensazioni al calpestio e proprio per questo motivo risulta essere la scelta ideale soprattutto nelle camere da letto e nei soggiorni, gli ambienti della casa cioè in cui più facilmente camminiamo a piedi nudi. Il fatto che offra ottime sensazioni al calpestio e il fatto che sia un isolante termico eccellente rende il <strong>sughero ottimale anche per le camerette</strong> dei bambini che amano giocare direttamente sul pavimento di casa.</p>
<p>Il sughero risulta inoltre molto più resistente di quello che potrebbe sembrare a prima vista.</p>
<h2>Come pulire i pavimenti in sughero</h2>
<p>Cerchiamo di capire<strong> come pulire quotidianamente il sughero </strong>e quali eventuali opere di manutenzione mettere in atto per fare in modo che la sua bellezza rimanga inalterata nel tempo.</p>
<p>La pulizia quotidiana dei pavimenti in sughero prevede l&#8217;<strong>eliminazione della polvere </strong>utilizzando molto semplicemente una <strong>scopa</strong>, un <strong>aspirapolvere </strong>o un <strong>panno antistatico</strong>. Il passaggio di questi strumenti è più che sufficiente ad eliminare la polvere ma questo ovviamente non basta a rendere un pavimento davvero pulito.</p>
<p>Per rendere i pavimenti puliti è infatti necessario lavarli ma, attenzione, per lavare i pavimenti in sughero è necessario avvalersi degli appositi prodotti presenti in commercio che possono essere acquistati direttamente presso i negozi che vendono questo tipo di pavimentazioni oppure presso i negozi di fai da te.</p>
<p>Fate attenzione perché esistono detergenti specifici a base di cere per i pavimenti in sughero rifiniti a cera, detergenti che sarebbe consigliabile non utilizzare sui pavimenti verniciati che necessitano di sostanze ancora meno aggressive. Seguite sempre con molta attenzione le istruzioni riportate sul retro della confezione in modo da non sbagliare le dosi di prodotto da utilizzare, dosi molto importanti per non intaccare la bellezza di questi pavimenti.</p>
<p>Solitamente questi prodotti nati appositamente per il sughero non prevedono l&#8217;utilizzo di grandi quantità d&#8217;acqua proprio per evitare che il pavimento possa rovinarsi.</p>
<p>Tralasciando queste semplici considerazioni di pulizia non ci sono altre tipologie di opere di manutenzione da effettuare sui nostri pavimenti, proprio per questo motivo sono la scelta ideale anche per le persone più pigre che non amano prendersi cura della propria casa in modo profondo.</p>
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		<title>La manutenzione del barbecue</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 06:00:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue]]></category>
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		<category><![CDATA[pulizia barbecue]]></category>

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		<description><![CDATA[Vediamo insieme come prendersi cura del proprio barbecue nel miglior modo possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il barbecue ci offre la possibilità di gustare meravigliose grigliate all&#8217;aria aperta ma necessita di essere pulito in modo intenso e di essere sottoposto a manutenzione continua.</p>
<p>Vediamo insieme come prendersi cura del proprio barbecue nel miglior modo possibile.<span id="more-917"></span></p>
<p>Tutti coloro che sono in possesso di un giardino dovrebbero dotarlo di un buon barbecue. Non ha importanza che si tratti di un barbecue molto grande e realizzato in muratura oppure di un barbecue di piccole dimensioni di quelli chiudibili, la cosa importante è averlo in modo da poter organizzare con amici e parenti delle meravigliose grigliate.</p>
<p>Grazie al barbecue vivere il nostro giardino durante la bella stagione diventa un vero e proprio gioco da ragazzi.</p>
<h2>Come pulire il nostro barbecue</h2>
<p>Il <strong>barbecue </strong>è uno strumento che utilizziamo per cucinare e proprio per questo motivo deve essere pulito in modo eccellente. Una corretta pulizia del barbecue però non è solo una questione di igiene. Solo un barbecue che viene costantemente <strong>pulito </strong>infatti riesce a funzionare nel miglior modo possibile e riesce a darci la certezza che ciò che stiamo cucinando è davvero genuino e sano.</p>
<p>Cerchiamo di comprendere che tipologia di pulizia dobbiamo effettuare al nostro barbecue per renderlo perfetto per le nostre esigenze, pulizia che si differenzia però a seconda della tipologia di barbecue che abbiamo deciso di acquistare, se cioè abbiamo deciso di acquistare un <strong>barbecue a carbonella</strong> oppure un <strong>barbecue a gas</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi è necessario tenere presente però che la pulizia del barbecue deve essere effettuata ad ogni suo utilizzo in modo che possa davvero dirsi eccellente.</p>
<h3>Barbecue a carbonella</h3>
<p>Dopo aver utilizzato un <strong>barbecue a carbonella </strong>è molto importante eliminare tutta la <strong>cenere </strong>prodotta con la cottura. Sul mercato sono disponibili delle scopette di piccole dimensioni appositamente pensate per questo tipo di pulizia, scopette grazie alle quali è possibile raggiungere anche gli angoli più nascosti del barbecue ed eliminare così ogni traccia di cenere.</p>
<p>Oltre ad eliminare la cenere sempre dopo ogni utilizzo sarebbe preferibile anche pulire con cura le <strong>griglie</strong>.Le griglie rimangono infatti durante la cottura a contatto diretto con cibi che possono essere anche molto grassi e proprio il grasso del cibo potrebbe rimanere ancorato alle griglie e comportare alla prossima cottura un forte odore di bruciato ed un sapore sgradevole ai cibi.</p>
<p>Per <strong>pulire le griglie</strong> vi consigliamo innanzitutto di immergerle in acqua calda dopo il loro utilizzo e in seguito di utilizzare un normale sgrassatore universale ma se volete essere ancora più sicuri del risultato potete ovviamente anche acquistare dei prodotti detergenti pensati appositamente per i barbecue.</p>
<h3>Barbecue a gas</h3>
<p>Anche le griglie dei <strong>barbecue con alimentazione a gas </strong>devono essere pulite in questo stesso identico modo ma per quanto riguarda questa tipologia di barbecue è anche necessario prestare molta attenzione ai fori di erogazione. Il grasso del cibo potrebbe infatti andare a posarsi proprio in questa zona del barbecue ostruendo i fori e rendendo quindi impossibili ulteriori cotture.</p>
<p>La <strong>manutenzione ordinaria dei barbecue </strong>prevede ovviamente anche un certo grado di protezione dagli agenti atmosferici con cui i barbecue stanno a contatto durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Se nei periodi più caldi non è necessario offrire al barbecue alcun tipo di protezione è ovvio che la situazione cambia notevolmente con la stagione invernale, stagione in cui il barbecue deve essere coperto o almeno posto in una zona riparata del giardino.</p>
<h3>Barbecue in metallo o in legno</h3>
<p>È necessario prestare qualche piccola attenzione in più ovviamente ai <strong>barbecue con struttura in metallo</strong> oppure con struttura in <strong>legno</strong>. I barbecue con struttura in metallo non si rovinano facilmente ma è anche vero che la pioggia può macchiarli. Fortunatamente per eliminare queste macchie è sufficiente acquistare un apposito prodotto detergente.</p>
<p>I<strong> barbecue in legno</strong> possono invece rovinarsi con lo scorrere del tempo ed è allora consigliabile utilizzare degli appositi prodotti protettivi una volta all&#8217;anno. Prodotti simili sono disponibili oggi in commercio anche per i <strong>barbecue in muratura</strong>.</p>
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		<title>La manutenzione dei pavimenti in ardesia</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/casa/pavimento/manutenzione-pavimenti-ardesia.html</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 06:00:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Pavimento]]></category>
		<category><![CDATA[ardesia]]></category>
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		<category><![CDATA[pavimenti in ardesia]]></category>

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		<description><![CDATA[I pavimenti in ardesia sono perfetti per ogni casa, stile di arredamento e tipolgioia di persone perché sono versatili e non necessitano di particolari manutenzioni.
L&#8217;ardesia è una delle pietre naturali migliori per la realizzazione delle pavimentazioni degli ambienti delle nostre abitazioni. L&#8217;ardesia infatti è una delle poche pietre ad essere naturalmente impermeabile e a non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pavimenti in ardesia sono perfetti per ogni casa, stile di arredamento e tipolgioia di persone perché sono versatili e non necessitano di particolari manutenzioni.</p>
<p>L&#8217;<strong>ardesia </strong>è una delle pietre naturali migliori per la realizzazione delle pavimentazioni degli ambienti delle nostre abitazioni. L&#8217;ardesia infatti è una delle poche pietre ad essere naturalmente impermeabile e a non avere bisogno quindi, per essere sfruttata in ambienti molto umidi come la cucina o il bagno, di alcun tipo di trattamento preliminare.<span id="more-910"></span></p>
<p>L&#8217;ardesia inoltre è anche una pietra antisdrucciolo, particolarmente indicata quindi per la pavimentazione delle case in cui vivono anche bambini molto piccoli, persone anziane oppure persone con problemi di motilità. Anche se bagnata infatti l&#8217;ardesia possiede una superficie talmente tanto ruvida da evitare qualsiasi tipo di caduta.</p>
<p>Queste sue caratteristiche rendono l&#8217;ardesia quindi perfetta per le pavimentazioni delle nostre abitazioni ma è necessario aggiungere che l&#8217;ardesia viene scelta anche per la sua bellezze estetica. L&#8217;ardesia infatti possiede un colore naturale grigio scuro tendente al nero di eccezionale eleganza e bellezza che si abbino alla perfezione a qualsiasi ambiente e a qualsiasi stile di arredamento. L&#8217;ardesia inoltre è disponibile anche in varie finiture in modo da poter essere abbinata ad uno stile di arredamento specifico nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Guida passo passo alla manutenione dei pavimenti in ardesia</h2>
<p>Per preservare la bellezza naturale dell&#8217;ardesia nel tempo è ovviamente però necessario predersene cura nel miglior modo possibile.</p>
<p>Vediamo insieme quali interventi di manutenzione e di pulizia è consigliabile quindi effettuare.</p>
<p>A differenza di quello che accade per molte altre tipologie di pavimentazioni per la<strong> pulizia quotidiana dei pavimenti in ardesia</strong> non sono necessarie particolari tipologie di strumenti o detersivi. Basta un panno umido infatti per combattere in modo efficace la polvere e per eliminare eventuali tracce di sporco.</p>
<p>Per una pulizia più profonda, una pulizia in cui quindi l&#8217;utilizzo di detergenti diventa assolutamente indispensabile, la cosa importante da ricordare è non utilizzare mai delle sostanze aggressive a base acida né prodotti anticalcare. Questi prodotti infatti possono intaccare la superficie esterna del pavimento in ardesia e scolorire la sua tonalità meravigliosa. Per pulire in modo profondo i pavimenti in ardesia è quindi semplicemente consigliabile scegliere dei detergenti non aggressivi.</p>
<p>Ogni sei mesi circa si consiglia di effettuare una manutenzione dell&#8217;ardesia che possa aiutare a rendere ancora più intenso e brillante il suo naturale colore e a proteggerlo a lungo nel tempo. Sono disponibili nei miglior negozi di fai da te degli appositi prodotti naturali pensati proprio per rendere la tonalità nera dell&#8217;ardesia più intensa e per lucidarla.</p>
<p>Nel caso non riusciste a trovare un prodotto specifico per l&#8217;ardesia è comunque sempre possibile utilizzare i classici prodotti utilizzati per il marmo.</p>
<p>La <strong>manutenzione dei pavimenti in ardesia non deve quindi essere considerata per niente complicata</strong>, anzi.</p>
<p>Si tratta di un tipo di pavimentazione adatta proprio per questo motivo davvero a tutti, anche alle persone che non amano i lavori di casa e alle persone che non hanno proprio tempo per effettuarli.</p>
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		<title>Come sostituire una lampadina a neon</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 14:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine al neon]]></category>
		<category><![CDATA[luce a neon]]></category>
		<category><![CDATA[neon]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per sostituire il neon di casa è necessario prendere delle piccole precauzioni e prestare un po&#8217; di attenzione ma si tratta di un&#8217;operazione davvero molto semplice.
I neon sono dei sistemi di illuminazione davvero molto diffusi. La loro diffusione è sicuramente dovuta al fatto che possiedono una vita molto lunga.
La sostituzione di un neon è un&#8217;operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per sostituire il neon di casa è necessario prendere delle piccole precauzioni e prestare un po&#8217; di attenzione ma si tratta di un&#8217;operazione davvero molto semplice.</p>
<p>I <strong>neon </strong>sono dei sistemi di illuminazione davvero molto diffusi. La loro diffusione è sicuramente dovuta al fatto che possiedono una vita molto lunga.<span id="more-922"></span></p>
<p>La <strong>sostituzione di un neon</strong> è un&#8217;operazione semplice che può essere effettuata in totale autonomia senza l&#8217;aiuto di alcun tipo di professionista anche se è ovviamente necessario prendete le adeguate precauzioni e operare con molta attenzione per evitare che il neon possa rompersi.</p>
<p>Le precauzioni che devono essere prese sono:</p>
<ul>
<li>chiudere l&#8217;interruttore generale della corrente elettrica</li>
<li>munirsi di utensili con manico isolato in modo da essere protetti al cento per cento</li>
</ul>
<h2>Impariamo a sostituire il neon</h2>
<p>Il neon può essere completamente a vista oppure può essere inserito all&#8217;interno di un apposito alloggio, di una sorta di plafoniera realizzata solitamente in materiale plastico semitrasparente. Se il neon si trova all&#8217;interno di un alloggio di questa tipologia è ovviamente necessario aprirlo svitando le apposite viti solitamente presenti sui lati oppure facendo leva sulle guance o sulle mollette laterali se è bloccato ad incastro.</p>
<p>A questo punto è necessario sfilare il neon ruotandolo leggermente sino a quando i piedini posti alle sue estremità non si troveranno in una posizione verticale, posizione che viene raggiunta con una rotazione di circa un quarto di giro. Si consiglia di ruotare il neon prendendolo con delicatezza tra il pollice e l&#8217;indice e cercando di non effettuare alcun tipo di pressione.</p>
<p>Arrivati a questo punto il tubo di neon dovrebbe sfilarsi senza alcun tipo di difficoltà. Fate attenzione che il neon non vi cada di mano mentre lo sfilate.</p>
<p>Si consiglia sempre di farsi aiutare da una seconda persona che stia vicino a voi e che possa così prendere tra le mani il vecchio neon, metterlo da parte e passarvi il neon che deve essere inserito. Questo consiglio vale ancora di più ovviamente in tutti quei casi in cui il neon si trova molto in alto implicando quindi l&#8217;utilizzo di una scala. Con l&#8217;aiuto di una seconda persona l&#8217;operazione diventa più semplice perchè non è necessario salire e scendere dalla scala con le mani occupate.</p>
<p>Per montare il nuovo neon è ovviamente sufficiente effettuare l&#8217;operazione inversa a quella che avete appena compiuto. Inserite quindi il nuovo neon nel suo alloggio incastrandolo nel modo adeguato. Montate di nuovo tutta la lampada.</p>
<p>A questo punto non vi resta che attaccare nuovamente la corrente elettrica e provare il funzionamento del neon.</p>
<p>Dobbiamo ricordare che i neon di sostituzione possono essere acquistati presso un qualsiasi negozio di fai da te, di lampadari, di elettronica e anche nei supermercati più riforniti. Prima di effettuare il vostro acquisto controllate con attenzione sopra l&#8217;alloggio del neon la potenza e la lunghezza di cui avete bisogno.</p>
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		<title>Come curare la pianta della mimosa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[cura mimosa]]></category>
		<category><![CDATA[mimosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Una pianta sempreverde che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.
La mimosa è una pianta sempreverde che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una pianta <strong>sempreverde</strong> che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.</p>
<p>La <strong>mimosa è una pianta sempreverde</strong> che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della fioritura inoltre la sua chioma si trasforma colorandosi del suo caratteristico colore giallo intenso ed offrendo a tutto il giardino un profumo davvero eccezionale. Si tratta quindi di una pianta perfetta per l&#8217;arredamento dei nostri giardini, di una pianta però che necessita di qualche piccolo accorgimento per riuscire a crescere e svilupparsi nel miglior modo possibile. <span id="more-895"></span></p>
<h2>Come piantare e curare la pianta della mimosa</h2>
<p>Prima di piantare la mimosa nei nostri giardini di casa è necessario scegliere il giusto punto in cui posizionarla. La mimosa infatti necessita di stare a diretto contatto dei raggi del sole per quanto più tempo possibile durante l&#8217;arco della giornata.</p>
<p>Non dobbiamo aver alcun tipo di timore riguardo alle <strong>condizioni climatiche</strong>. La pianta della mimosa riesce infatti a sopportare bene qualsiasi tipo di situazione ma è necessario prestare un minimo di attenzione agli esemplari più giovani che sono stati appena piantati.</p>
<p>Questi esemplari possono infatti essere talmente tanto leggeri da poter essere letteralmente sradicati da venti troppo forti. In caso di <strong>vento eccessivo</strong> è quindi sempre consigliabile assicurare questi giovani fusti a tutori solidi piantati direttamente nel terreno.</p>
<p>La <strong>mimosa non necessita di un&#8217;innaffiatura molto abbondante</strong> e anzi ha bisogno di un terreno piuttosto ecco e asciutto per riuscire a crescere nel miglior modo possibile. Proprio per questo motivo si consiglia di:</p>
<ul>
<li>gettare un paio di secchi di acqua al massimo nella zona delle radici ogni due giorni circa</li>
<li>innaffiare il substrato solo ogni 4 settimane</li>
</ul>
<p>L&#8217;<strong>innaffiatura</strong> di questa tipologia in realtà è consigliabile esclusivamente per gli esemplari più giovani che hanno bisogno di maggior nutrimento per crescere. Si consiglia quindi di evitare del tutto questa tipologia di attività per le piante adulte che riescono a trovare tutto il nutrimento di cui hanno bisogno nelle piogge.</p>
<p>L&#8217;innaffiatura delle piante adulte dovrebbe quindi sempre essere effettuata solo in periodi di forte siccità.</p>
<p>All&#8217;inizio della primavera oppure all&#8217;inizio del periodo autunnale è possibile intervenire con un&#8217;opera di concimazione se si vuole essere sicuri che il terreno in cui abbiamo piantato la mimosa sia in grado di<br />
offrirle tutto il nutrimento di cui ha bisogno.</p>
<p>Per la <strong>concimazione si consiglia di utilizzare humus o stallatico maturo</strong> mescolandolo direttamente al terreno. La concimazione non deve però essere effettuata ogni anno, sarebbe sicuramente troppo eccessiva per una pianta di questa tipologia. Si consiglia quindi di effettuarla ogni due o anche tre anni.</p>
<p>La mimosa è una pianta molto resistente ma, come ogni altra tipologia di pianta, può anch&#8217;essa essere soggetta all&#8217;attacco dei funghi o di alcune tipologie di insetti come ad esempio gli afidi. I <strong>funghi e gli insetti </strong>riescono ad attaccare la pianta della mimosa soprattutto a causa dell&#8217;umidità. Per eliminare il problema l&#8217;unica possibile soluzione è quella di utilizzare dei prodotti appositamente realizzati che possono essere acquistati presso le agrarie o presso molti negozi di fai da te. Negli stessi negozi è anche possibile acquistare dei prodotti che prevengono i funghi e gli attacchi dei parassiti. Questi prodotti ad azione preventiva sono consigliabili soprattutto per le piante costrette a crescere in zone molto umide e dal clima particolarmente fresco.</p>
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		<title>Sostituire la cinghia di una tapparella</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione casa]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione cinghia tapparella]]></category>
		<category><![CDATA[tapparella]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta qualche piccolo accorgimento per riuscire a sostituire la cinghia di una tapparella senza alcun tipo di difficoltà.
La tapparella è un valido strumento che ci aiuta a scegliere la giusta luce solare da far penetrare all&#8217;interno delle stanze delle nostre case. La cinghia di avvolgimento ci permette infatti di alzare e abbassare la tapparella a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta qualche piccolo accorgimento per riuscire a sostituire la cinghia di una tapparella senza alcun tipo di difficoltà.</p>
<p>La tapparella è un valido strumento che ci aiuta a scegliere la giusta luce solare da far penetrare all&#8217;interno delle stanze delle nostre case. La cinghia di avvolgimento ci permette infatti di alzare e abbassare la tapparella a nostra piacimento. Proprio questa cinghia però non deve essere considerata eterna.</p>
<p>Con il passare degli anni e con l&#8217;usura la<strong> cinghia può spezzars</strong>i e risulta allora necessario sostituirla. <span id="more-924"></span></p>
<h2>Come sostituire la cinghia rotta di una tapparella</h2>
<p>Per sostituire la cinghia di una tapparella, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non c&#8217;è affatto la necessità di chiamare un esperto. Si tratta infatti di un&#8217;operazione molto semplice che può essere effettuata in modo del tutto autonomo.</p>
<p>Proprio considerando che si tratta di un&#8217;operazione semplice che capita necessariamente si dover effettuare almeno una volta nella vita si consiglia sempre di tenere un rotolo di cinghia di scorta per poter effettuare questa operazione in qualsiasi momento senza dover uscire di casa in caso di necessità.</p>
<p>La <strong>cinghia può essere acquistata presso i negozi di fai da te </strong>o anche direttamente presso i negozi che si occupano di infissi. Se oltre alle finestre possedete anche delle portefinestre si consiglia di munirsi di un rotolo di cinghia abbastanza grande, di almeno una decina di metri, così da essere coperti anche nel caso di rottura di queste ultime.</p>
<p>Avrete poi bisogno ovviamente di una <strong>scala</strong> o di uno <strong>scaleo</strong> per raggiungere il cassonetto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Salite sulla scala e aprite il cassonetto della tapparella. Solitamente il cassonetto non è dotato né di maniglie né di viti e per aprirlo è necessario fare leva sul bordo inferiore e sfilarlo dagli appositi incassi.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> A questo punto la cinghia rotta è proprio davanti ai vostri occhi. Come avrete modo di vedere essa è fissata al rullo da una vite oppure da un nodo. Dovete quindi cercare di svitare la vite o di sciogliere il nodo lasciando che la cinghia scivoli verso il pavimento.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3 </span>Per continuare con la sostituzione della tapparella è necessario riavvolgerla. Questa operazione deve ovviamente essere fatta a mano cercando di avvolgerla quanto più lentamente possibile. Per riavvolgere la tapparelle dovete operare direttamente sul rullo ma la scelta migliore, per cercare di durare meno fatica e di non rovinare la tapparella, è di farsi aiutare da una seconda persona che mentre voi operate sul rullo spinge la tapparella verso l&#8217;alto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> Quando la tapparella sarà completamente avvolta infilata un semplice cacciavite oppure una piccola sbarra di ferro tra il rullo e il bordo del cassonetto per evitare che la tapparella possa cadere.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> È arrivato il momento di inserire la nuova cinghia. Fate passare un&#8217;estremità della nuova cinghia nella parte inferiore del cassonetto dove è posizionato un passafune a rulli. Se la cinghia era fissata con una vite utilizzate la stessa vite per la nuova tapparella mentre se era fissata con un semplice nodo cercate di ricrearlo nella stessa identica modalità.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Tenete ben salda la cinghia e togliete il cacciavite che avete posizionato per bloccare la tapparella. Dovete tenere la cinghia quanto più salda possibile per non rischiare che la tapparella casa in modo violento. Fate scendere molto lentamente la tapparella sino a chiuderla completamente.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7 </span>A questo punto è necessario rivolgere la nostra attenzione al rullo avvolgitore presente nella zona più bassa della finestra.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 8</span> Qui è necessario svitare le due viti che fissano questa zona direttamente al muro ed estrarre il blocco con il rullo. Svitate la cinghia rotta dal suo alloggio e lasciatela pure cadere a terra.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 9</span> Cercare di tagliare la cinghia nuova ad una distanza di circa 20 centimetri sotto all&#8217;ingresso della piastra portarullo.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 10</span> Infilate la cinghia nuova nella fessura d&#8217;ingresso e praticate un foro semplicemente utilizzando una forbice in modo che vi risulti più semplice fissare la cinghia al rullo.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 11</span> A questo punto è necessario ricaricare la molla del rullo. Fate ruotare la molla in senso contrario rispetto al senso di avvolgimento della cinghia fino a quando non sentite una resistenza abbastanza forte.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 12</span> A questo punto dovete fissare la cinghia con la vite cercando di tenere ben saldo il rullo e fare in modo che la cinghia trovi la sua collocazione naturale all&#8217;interno di esso.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 13</span> Non vi resta quindi che avvitare nuovamente il rullo al muro di casa.</p>
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		<title>Come sostituire una piastrella rotta</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/casa/manutenzione/sostituire-piastrella-rotta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione casa]]></category>
		<category><![CDATA[piastrella rotta]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione piastrella rotta]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione piastrelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Una stesura perfetta della colla e un&#8217;accurata mano di riempifughe ci permettono di sostituire una piastrella in modo semplice e veloce.
Le piastrelle in ceramica sono una tipologia di pavimentazione e di rivestimento davvero molto resistente.
Ciò non vuol dire però che le piastrelle siano eterne ed anzi è più che normale che alcune di esse possano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una stesura perfetta della colla e un&#8217;accurata mano di riempifughe ci permettono di sostituire una piastrella in modo semplice e veloce.</p>
<p>Le <strong>piastrelle in ceramica</strong> sono una tipologia di pavimentazione e di rivestimento davvero molto resistente.<span id="more-925"></span></p>
<p>Ciò non vuol dire però che le piastrelle siano eterne ed anzi è più che normale che alcune di esse possano con il passare del tempo rovinarsi e rompersi in modo irrimediabile. La <strong>rottura delle piastrelle può essere dovuta a diversi fattori </strong>primo fra tutti sicuramente un urto particolarmente violento, o semplicemente dovuto a delle bolle d&#8217;aria che si sono create nel tempo sotto la mattonella stessa.</p>
<p>Quando una piastrella si rompe è ovviamente necessario <strong>sostituirla con una piastrella nuova della stessa tipologia</strong> anche perchè all&#8217;interno delle crepe potrebbe infiltrarsi l&#8217;acqua soprattutto nei luoghi in cui posizioniamo le piastrelle come nei bagni o in cucina. Le infiltrazioni di acqua, infatti,  potrebbero nel lungo periodo comportare anche la rottura delle piastrelle adiacenti a quella già rovinata causando così danni ancora più gravi.</p>
<p>Sostituire una piastrella di casa non è un&#8217;operazione complicata anche se è ovviamente necessario prestare un po&#8217; di accortezza per riuscire veramente a fare una lavoro perfetto.</p>
<h2>Semplici passi per sostituire una piastrella rotta</h2>
<p>Gli strumenti di cui abbiamo bisogno per sostituire una piastrella sono:</p>
<ul>
<li>martello</li>
<li>scalpello</li>
<li>raschietto meglio se elettrico</li>
<li>colla</li>
<li>manara dentata o spatola</li>
<li>spatola morbida</li>
<li>riempifughe</li>
<li>spugna</li>
</ul>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Aiutandovi con il <strong>martello</strong> e con lo <strong>scalpello</strong> cercate innanzitutto di rompere la piastrella che deve essere sostituita senza intaccare però le piastrelle adiacenti ad essa.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> A questo punto è necessario <strong>eliminare lo strato di colla</strong> presente sotto alla piastrella in modo totale. Per eliminarlo potete utilizzare un classico <strong>raschietto</strong> oppure, se lo possedete, un <strong>raschietto elettrico</strong> che vi permette di effettuare un lavoro ancora più preciso in un tempo senza dubbio minore.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> Dobbiamo ora creare un nuovo strato di colla per poter fissare la nuova piastrella nel miglior modo possibile al resto del pavimento o del rivestimento. Si consiglia di utilizzare un&#8217;apposita <strong>colla per piastrelle</strong> che può essere acquistata direttamente presso un qualsiasi negozio di fai da te o presso un ferramenta.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 4</span> Distribuite la colla in modo quanto più omogeneo possibile cercando di creare uno strato ben preciso che sia simile per forma alla mattonella che dovete posizionare. La colla deve andare a creare dei cordoni paralleli e deve essere utilizzata in modo abbastanza abbondante arrivando a rimpire quasi del tutto il foro presente adesso sul pavimento o sul rivestimento. Per distribuire la colla l&#8217;utensile migliore è sicuramente la <strong>manara dentata </strong>ma in alternativa può anche essere utilizzata una semplice <strong>spatola</strong>.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 5</span> A questo punto non resta che poggiare la nuova mattonella cercando di stare molto attenti ad essere quanto più precisi possibile.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 6</span> Quando la colla sarà completamente asciutta potete stendere il <strong>riempifughe</strong>, anch&#8217;esso acquistabile presso negozi di ferramenta e fai da te, con l&#8217;ausilio di una spatola morbida. Il riempifughe deve essere distribuito in ogni spazio libero tra la mattonella appena posizionata e le altre mattonelle adiacenti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 7</span> Prima che il riempifughe si asciughi è necessario eliminare ogni eccedenza di prodotto con l&#8217;ausilio di una spugna.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 8</span> Quando il riempifughe sarà completamente asciutto è possibile passare ad una pulizia accurata della mattonella.</p>
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