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	<title>Bricolage Casa &#187; Giardinaggio</title>
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	<description>Consigli pratici sul bricolage e sul giardinaggio</description>
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		<title>La manutenzione del barbecue</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione barbecue]]></category>
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		<description><![CDATA[Vediamo insieme come prendersi cura del proprio barbecue nel miglior modo possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il barbecue ci offre la possibilità di gustare meravigliose grigliate all&#8217;aria aperta ma necessita di essere pulito in modo intenso e di essere sottoposto a manutenzione continua.</p>
<p>Vediamo insieme come prendersi cura del proprio barbecue nel miglior modo possibile.<span id="more-917"></span></p>
<p>Tutti coloro che sono in possesso di un giardino dovrebbero dotarlo di un buon barbecue. Non ha importanza che si tratti di un barbecue molto grande e realizzato in muratura oppure di un barbecue di piccole dimensioni di quelli chiudibili, la cosa importante è averlo in modo da poter organizzare con amici e parenti delle meravigliose grigliate.</p>
<p>Grazie al barbecue vivere il nostro giardino durante la bella stagione diventa un vero e proprio gioco da ragazzi.</p>
<h2>Come pulire il nostro barbecue</h2>
<p>Il <strong>barbecue </strong>è uno strumento che utilizziamo per cucinare e proprio per questo motivo deve essere pulito in modo eccellente. Una corretta pulizia del barbecue però non è solo una questione di igiene. Solo un barbecue che viene costantemente <strong>pulito </strong>infatti riesce a funzionare nel miglior modo possibile e riesce a darci la certezza che ciò che stiamo cucinando è davvero genuino e sano.</p>
<p>Cerchiamo di comprendere che tipologia di pulizia dobbiamo effettuare al nostro barbecue per renderlo perfetto per le nostre esigenze, pulizia che si differenzia però a seconda della tipologia di barbecue che abbiamo deciso di acquistare, se cioè abbiamo deciso di acquistare un <strong>barbecue a carbonella</strong> oppure un <strong>barbecue a gas</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi è necessario tenere presente però che la pulizia del barbecue deve essere effettuata ad ogni suo utilizzo in modo che possa davvero dirsi eccellente.</p>
<h3>Barbecue a carbonella</h3>
<p>Dopo aver utilizzato un <strong>barbecue a carbonella </strong>è molto importante eliminare tutta la <strong>cenere </strong>prodotta con la cottura. Sul mercato sono disponibili delle scopette di piccole dimensioni appositamente pensate per questo tipo di pulizia, scopette grazie alle quali è possibile raggiungere anche gli angoli più nascosti del barbecue ed eliminare così ogni traccia di cenere.</p>
<p>Oltre ad eliminare la cenere sempre dopo ogni utilizzo sarebbe preferibile anche pulire con cura le <strong>griglie</strong>.Le griglie rimangono infatti durante la cottura a contatto diretto con cibi che possono essere anche molto grassi e proprio il grasso del cibo potrebbe rimanere ancorato alle griglie e comportare alla prossima cottura un forte odore di bruciato ed un sapore sgradevole ai cibi.</p>
<p>Per <strong>pulire le griglie</strong> vi consigliamo innanzitutto di immergerle in acqua calda dopo il loro utilizzo e in seguito di utilizzare un normale sgrassatore universale ma se volete essere ancora più sicuri del risultato potete ovviamente anche acquistare dei prodotti detergenti pensati appositamente per i barbecue.</p>
<h3>Barbecue a gas</h3>
<p>Anche le griglie dei <strong>barbecue con alimentazione a gas </strong>devono essere pulite in questo stesso identico modo ma per quanto riguarda questa tipologia di barbecue è anche necessario prestare molta attenzione ai fori di erogazione. Il grasso del cibo potrebbe infatti andare a posarsi proprio in questa zona del barbecue ostruendo i fori e rendendo quindi impossibili ulteriori cotture.</p>
<p>La <strong>manutenzione ordinaria dei barbecue </strong>prevede ovviamente anche un certo grado di protezione dagli agenti atmosferici con cui i barbecue stanno a contatto durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Se nei periodi più caldi non è necessario offrire al barbecue alcun tipo di protezione è ovvio che la situazione cambia notevolmente con la stagione invernale, stagione in cui il barbecue deve essere coperto o almeno posto in una zona riparata del giardino.</p>
<h3>Barbecue in metallo o in legno</h3>
<p>È necessario prestare qualche piccola attenzione in più ovviamente ai <strong>barbecue con struttura in metallo</strong> oppure con struttura in <strong>legno</strong>. I barbecue con struttura in metallo non si rovinano facilmente ma è anche vero che la pioggia può macchiarli. Fortunatamente per eliminare queste macchie è sufficiente acquistare un apposito prodotto detergente.</p>
<p>I<strong> barbecue in legno</strong> possono invece rovinarsi con lo scorrere del tempo ed è allora consigliabile utilizzare degli appositi prodotti protettivi una volta all&#8217;anno. Prodotti simili sono disponibili oggi in commercio anche per i <strong>barbecue in muratura</strong>.</p>
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		<title>Come curare la pianta della mimosa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[cura mimosa]]></category>
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		<description><![CDATA[Una pianta sempreverde che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.
La mimosa è una pianta sempreverde che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una pianta <strong>sempreverde</strong> che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.</p>
<p>La <strong>mimosa è una pianta sempreverde</strong> che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della fioritura inoltre la sua chioma si trasforma colorandosi del suo caratteristico colore giallo intenso ed offrendo a tutto il giardino un profumo davvero eccezionale. Si tratta quindi di una pianta perfetta per l&#8217;arredamento dei nostri giardini, di una pianta però che necessita di qualche piccolo accorgimento per riuscire a crescere e svilupparsi nel miglior modo possibile. <span id="more-895"></span></p>
<h2>Come piantare e curare la pianta della mimosa</h2>
<p>Prima di piantare la mimosa nei nostri giardini di casa è necessario scegliere il giusto punto in cui posizionarla. La mimosa infatti necessita di stare a diretto contatto dei raggi del sole per quanto più tempo possibile durante l&#8217;arco della giornata.</p>
<p>Non dobbiamo aver alcun tipo di timore riguardo alle <strong>condizioni climatiche</strong>. La pianta della mimosa riesce infatti a sopportare bene qualsiasi tipo di situazione ma è necessario prestare un minimo di attenzione agli esemplari più giovani che sono stati appena piantati.</p>
<p>Questi esemplari possono infatti essere talmente tanto leggeri da poter essere letteralmente sradicati da venti troppo forti. In caso di <strong>vento eccessivo</strong> è quindi sempre consigliabile assicurare questi giovani fusti a tutori solidi piantati direttamente nel terreno.</p>
<p>La <strong>mimosa non necessita di un&#8217;innaffiatura molto abbondante</strong> e anzi ha bisogno di un terreno piuttosto ecco e asciutto per riuscire a crescere nel miglior modo possibile. Proprio per questo motivo si consiglia di:</p>
<ul>
<li>gettare un paio di secchi di acqua al massimo nella zona delle radici ogni due giorni circa</li>
<li>innaffiare il substrato solo ogni 4 settimane</li>
</ul>
<p>L&#8217;<strong>innaffiatura</strong> di questa tipologia in realtà è consigliabile esclusivamente per gli esemplari più giovani che hanno bisogno di maggior nutrimento per crescere. Si consiglia quindi di evitare del tutto questa tipologia di attività per le piante adulte che riescono a trovare tutto il nutrimento di cui hanno bisogno nelle piogge.</p>
<p>L&#8217;innaffiatura delle piante adulte dovrebbe quindi sempre essere effettuata solo in periodi di forte siccità.</p>
<p>All&#8217;inizio della primavera oppure all&#8217;inizio del periodo autunnale è possibile intervenire con un&#8217;opera di concimazione se si vuole essere sicuri che il terreno in cui abbiamo piantato la mimosa sia in grado di<br />
offrirle tutto il nutrimento di cui ha bisogno.</p>
<p>Per la <strong>concimazione si consiglia di utilizzare humus o stallatico maturo</strong> mescolandolo direttamente al terreno. La concimazione non deve però essere effettuata ogni anno, sarebbe sicuramente troppo eccessiva per una pianta di questa tipologia. Si consiglia quindi di effettuarla ogni due o anche tre anni.</p>
<p>La mimosa è una pianta molto resistente ma, come ogni altra tipologia di pianta, può anch&#8217;essa essere soggetta all&#8217;attacco dei funghi o di alcune tipologie di insetti come ad esempio gli afidi. I <strong>funghi e gli insetti </strong>riescono ad attaccare la pianta della mimosa soprattutto a causa dell&#8217;umidità. Per eliminare il problema l&#8217;unica possibile soluzione è quella di utilizzare dei prodotti appositamente realizzati che possono essere acquistati presso le agrarie o presso molti negozi di fai da te. Negli stessi negozi è anche possibile acquistare dei prodotti che prevengono i funghi e gli attacchi dei parassiti. Questi prodotti ad azione preventiva sono consigliabili soprattutto per le piante costrette a crescere in zone molto umide e dal clima particolarmente fresco.</p>
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		<title>Come potare le rose</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2014 16:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attrezzi giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[potature rose]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a potare le rose del nostro giardino in modo adeguato rendendole più forti ed esteticamente molto più belle.
Molte persone credono che la potatura delle rose possa essere considerata un&#8217;operazione molto semplice che necessita solo di un pizzico di occhio. In realtà non è affatto così. Rispetto alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a potare le rose del nostro giardino in modo adeguato rendendole più forti ed esteticamente molto più belle.<span id="more-893"></span></p>
<p>Molte persone credono che la <strong>potatura delle rose</strong> possa essere considerata un&#8217;operazione molto semplice che necessita solo di un pizzico di occhio. In realtà non è affatto così. Rispetto alla potatura di ogni altra tipologia di pianta <strong>la potatura delle rose deve essere considerata come un&#8217;operazione molto delicata</strong> che, se non viene effettuata nel modo adeguato, può anche comportare dei danni alla crescita e alla salute del nostro roseto.</p>
<h2>Impariamo a potare le nostre rose</h2>
<p>È innanzitutto importante cercare di capire quando è possibile potare la pianta della rosa. Possiamo in generale affermare che questa operazione deve essere effettuata <strong>durante i periodi invernali</strong>.</p>
<p>Il momento preciso però dipende da zona a zona e cambia in base al clima. La potatura deve infatti essere effettuata quando il periodo vegetativo della pianta finisce ed iniziano a comparire le prime gemme.</p>
<p>Gli attrezzi necessari per una corretta potatura delle rose sono:</p>
<ul>
<li><a href="#cesoia">cesoia</a></li>
<li><a href="#segaccio">segaccio</a></li>
<li><a href="#svettatoio">svettatoio</a></li>
<li><a href="#tagliasiepe">tagliasiepe</a></li>
</ul>
<p>Questi strumenti si differenziano tra di loro semplicemente per la tipologia di rami che con essi è possibile tagliare. La <a title="Attrezzo: la cesoia" name="cesoia">cesoia</a> infatti può essere utilizzata esclusivamente per tagliare i rami più sottili della pianta mentre il <a title="Attrezzo: il segaccio" name="segaccio">segaccio</a> è uno strumento utile per tagliare i rami di diametro maggiore e quindi quelli più resistenti. Lo <a title="Attrezzo: lo svettatoio" name="svettatoio">svettatoio</a> invece viene utilizzato per tagliare i rami posizionati più in alto siano essi sottili o di diametro maggiore.</p>
<p>Il <a title="Attrezzo: la tagliasiepe" name="tagliasiepe">tagliasiepe</a>, un paio di grosse forbici da giardiniere, deve essere utilizzato per dare la forma desiderata ai roseti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> A questo punto non resta che avvicinarsi alla pianta e analizzarla con cura. È necessario andare alla ricerca dei rami secchi ed eventualmente malati e anche dei rami più vecchi. Tutti questi rami dovranno infatti essere tagliati senza alcun tipo di indugio perché su di essi non cresceranno i fiori che invece nasceranno dai rami più giovani e forti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> Oltre a questi rami però è necessario individuare anche tutti quei rami che non riescono a creare armonia nell&#8217;intera struttura del nostro roseto come i rami che si intralciano a vicenda e che si intrecciano sino a creare un grado troppo elevato di caos.</p>
<p>La potatura della rosa deve infatti essere considerata non solo un&#8217;operazione ideale per rendere questa pianta più forte ma anche un&#8217;operazione estetica ideale per renderla ornamentale.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> Dopo aver analizzato la pianta e aver scelto i rami che devono essere tagliati è possibile passare alla potatura vera e propria:</p>
<ul>
<li>È necessario partire sempre dal basso</li>
<li>È importante tagliare prima i rami secchi e malati e in seguito quelli che vogliamo eliminare per una questione prettamente estetica</li>
<li>I tagli devono essere quanto più netti possibile</li>
<li>I tagli devono essere obliqui</li>
<li>I tagli dei rami con gemme devono sempre essere fatti sopra almeno alla seconda o terza gemma</li>
</ul>
<p>Queste devono essere considerate delle regole generali che valgono per ogni tipologia di pianta di rosa.</p>
<p>Esistono però delle specifiche disposizioni per ogni specie di rosa che dovrebbero essere seguite per riuscire a dare ad ogni pianta la cura più adeguata.</p>
<p>È possibile reperire queste informazioni specifiche direttamente presso le agrarie o i fiorai.</p>
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		<title>Come potare l&#8217;albero del limone</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2014 20:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il limone deve essere considerato come una delle piante più diffuse per i nostri ambienti esterni. Il limone è infatti un frutto che riesce a crescere molto bene in tutto il territorio italiano e che riesce letteralmente ad arredare i nostri giardini grazie alla sua bellezza e all&#8217;intenso profumo che emana nell&#8217;ambiente circostante.
Impariamo a potare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>limone</strong> deve essere considerato come una delle piante più diffuse per i nostri ambienti esterni. Il limone è infatti un <strong>frutto che riesce a crescere molto bene in tutto il territorio italiano</strong> e che riesce letteralmente ad arredare i nostri <strong>giardini</strong> grazie alla sua bellezza e all&#8217;intenso profumo che emana nell&#8217;ambiente circostante.<span id="more-891"></span></p>
<h2>Impariamo a potare e prenderci cura del limone</h2>
<p>Il limone non è una pianta che necessita di particolari tipologie di attenzioni. Risulta infatti essere una pianta piuttosto resistente e capace di provvedere da sé al proprio fabbisogno. Oltre a consigliare quindi di innaffiarla in modo regolare non ci sono molte altre considerazioni da fare riguardo alla sua cura senon alcune considerazioni riguardo alla sua potatura che risulta essere la soluzione migliore per riuscire a crescere una pianta forte, robusta e in salute.</p>
<p>La <strong>potatura del limone</strong> deve essere effettuata durante i <strong>periodi più miti dell&#8217;anno</strong> evitando quindi la piena estate e il periodo più rigido dell&#8217;inverno. La primavera o il periodo subito successivo alla fine dell&#8217;estate sono sicuramente i momenti migliori per effettuare questa operazione. Se sulla pianta sono presenti dei frutti è necessario intervenire però solo quando essi sono ancora di dimensioni molto piccole e di colore verde altrimenti si rischia di perderli e quindi di non poter usufruire del raccolto.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> Innanzitutto è necessario cercare eventuali rami secchi e spezzati. Questi rami devono essere i primi ad essere eliminati.<br />
<span style="color: #339966;">Passo 2</span> In seguito è necessario tagliare i cosiddetti <strong>succhioni</strong> ossia quei rami che si dirigono verso la chioma della nostra pianta e che non presentano frutti. Questi rami non sono assolutamente necessari alla pianta e possono essere eliminati quindi con tutta tranquillità permettendo così alla luce del sole di penetrare in modo migliore all&#8217;interno della chioma per dare ad ogni ramo e ad ogni frutto il calore e il nutrimento di cui ha bisogno per crescere.</p>
<h3>Gli attrezzi per la potatura</h3>
<p>Gli attrezzi necessari per la potatura del limone sono:</p>
<ul>
<li><a title="le forbici da giardino" href="#forbici da giardino">forbici da giardino</a></li>
<li><a title="l'attrezzo delle cesoie" href="#cesoie">cesoie</a></li>
<li><a title="la sega" href="#sega">sega</a></li>
<li><a title="lo svettatoio" href="#svettatoio">svettatoi</a></li>
</ul>
<p>Tutti questi attrezzi servono ovviamente per lo stesso identico  scopo, tagliare i rami, ma si differenziano l&#8217;uno dall&#8217;altro per la  tipologia di rami che sono in grado di tagliare.</p>
<p>Con le <strong><a title="attrezzi: le forbici da giardino" name="forbici da giardino">forbici da giardino</a></strong> è infatti possibile tagliare  esclusivamente i rami di dimensioni più piccole mentre con le <strong><a title="attrezzi: le cesoie" name="cesoie">cesoie</a></strong> è  possibile tagliare i rami che arrivano sino ad un massimo di 3 cm di  diametro.</p>
<p>Per i rami di dimensioni ancora maggiori è necessario  utilizzare la <a title="attrezzi: la sega" name="sega">sega</a> mentre ovviamente lo <a title="attrezzi: lo svettatoio" name="svettatoio">svettatotio</a> serve per raggiungere i rami più alti che altrimenti sarebbe impossibile raggiungere con altre tipologie di attrezzi.</p>
<p>È molto importante utilizzare l&#8217;attrezzo giusto per il ramo che si  deve tagliare altrimenti si rischia che il taglio non sia netto  comportando non solo una resa estetica peggiore per la pianta ma anche  delle ripercussioni sulla sua stessa salute. <strong>I rami tagliati in modo sbagliato</strong> possono infatti essere il punto di ingresso per eventuali parassiti che  potrebbero danneggiare le piante. I tagli di dimensioni maggiori  possono, proprio per questo motivo, anche essere <strong>trattati con alcune tipologie di mastici</strong> in vendita direttamente presso le agrarie che ci permettono di eliminare la possibilità che insorgano questo tipo di infezioni.</p>
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		<title>La coltivazione dei bulbi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 09:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[bulbi]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[I bulbi sono tra le piante decorative più diffuse per i nostri giardini e per i nostri terrazzi. Vediamo come coltivarle nel miglior modo possibile.Dai bulbi nascono molte diverse tipologie di piante ideali per rendere i nostri giardini più belli e curati.
I bulbi non sono difficili da coltivare e da curare ma è necessario seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I bulbi sono tra le piante decorative più diffuse per i nostri giardini e per i nostri terrazzi. Vediamo come coltivarle nel miglior modo possibile.<span id="more-838"></span><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/bulbi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-852" title="bulbi per piante" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/bulbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dai bulbi nascono molte diverse tipologie di piante ideali per rendere i nostri giardini più belli e curati.</p>
<p>I bulbi non sono difficili da coltivare e da curare ma è necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a farlo nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Dove coltivare i bulbi</h2>
<p>I bulbi possono essere coltivati sia in <strong>vaso</strong> che direttamente nel <strong>terreno</strong>. I terreni migliori per la loro coltivazione sono quelli drenati e posizionati in un luogo riparato dal vento. I vasi migliori per la loro coltivazione sono invece quelli pieni di acqua oppure i vasi molto bassi che possono essere riempiti per metà di sabbia con una copertura di acqua e per l&#8217;altra meta di ghiaia.</p>
<p>Per i giardini si consiglia ovviamente di piantare i bulbi direttamente nel terreno in modo da creare dei giochi di colore davvero eccezionali capaci di rendere ogni superficie una vera e propria opera d&#8217;arte ornamentale.</p>
<h2>Come piantare i bulbi</h2>
<p>Per <strong>piantare</strong> i bulbi sono necessari i seguenti strumenti:</p>
<ul>
<li>una vanga</li>
<li> una paletta o un <strong>piantabulbi</strong></li>
<li>solfato di potassio</li>
<li>bastoncini con etichette</li>
</ul>
<p>Prima di piantare i bulbi è ovviamente necessario preparare il terreno:</p>
<ul>
<li>Il terreno deve essere vangato con cura</li>
<li>Devono essere asportate tutte le eventuali erbacce</li>
<li>Se il terreno appare povero è necessario aggiungere del solfato di potassio</li>
</ul>
<p>Dopo aver preparato il terreno si può procedere ad <strong>interrare</strong> i bulbi. Si deve scavare una buca per ogni bulbo che deve essere in grado di accoglierlo nella sua interezza ma senza andare troppo in profondità.</p>
<p>La profondità a cui il bulbo deve essere piantato varia a seconda della specie di bulbo scelta. Al momento dell&#8217;acquisto informatevi sempre direttamente dal rivenditore. Se avete acquistato il bulbo presso un supermercato probabilmente è racchiuso in una busta sul cui retro sono riportate tutte le istruzioni compresa appunta anche la profondità a cui deve essere interrato. Possiamo però in generale affermare che di solito si cerca di piantare il bulbo ad una profondità che corrisponde al triplo del suo diametro.</p>
<p>La buca può essere effettuata direttamente con una paletta di piccole dimensioni ma, se ne siete in possesso, è sempre preferibile utilizzare un piantabulbi che vi offre la possibilità di essere ancora più nprecisi e quindi di creare una buca che possa dirsi veramente perfetta. A questo punto il bulbo deve essere ricoperto completamente di terra.</p>
<p>Piantate i bastoncini con le etichette identificative accanto ai bulbi. In questo modo potrete evitare di schiacciarli mentre effettuate altre tipologie di lavori nel vostro giardino e potrete anche evitare di utilizzare dei prodotti che potrebbero danneggiare la loro crescita.</p>
<p>I <strong>bulbi</strong> hanno bisogno di molta acqua e devono quindi essere innaffiati in modo costante e abbondante soprattutto durante i periodi più caldi dell&#8217;anno. I bulbi arrivano così alla fioritura creando delle vere e proprie distese di colori e profumi nei nostri giardini di casa.</p>
<p>Dopo la fioritura si può decidere se:</p>
<ul>
<li>estrarre i bulbi dal terreno</li>
<li> lasciare i bulbi interrati</li>
</ul>
<p>Se si decide di lasciare i bulbi interrati è importante ricordare che il loro riposo deve essere rispettato in modo totale. Quando le piante avranno perso sia i fiori che le foglie è quindi necessario limitare quanto più possibile le irrigazioni comportandosi quasi come se quei bulbi non esistessero affatto. Le piante come gli anemoni, i narcisi, i muscari e i bucaneve possono essere lasciati interrati senza difficoltà mentre i bulbi di tulipani e giacinti dovrebbero sempre essere estratti e conservati sino alla stagione successiva. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di piante molto più fragili rispetto a quelle precedenti che potrebbero quindi danneggiarsi e non arrivare l&#8217;anno successivo alla fioritura.</p>
<p>Dopo aver estratto i bulbi dal terreno:</p>
<ul>
<li>Lasciarli asciugare stendendoli in un luogo areato ma mai a contatto diretto dei raggi del sole</li>
<li>Pulirli</li>
<li>Irrorali con prodotti antiparassitari e anticrittogamici</li>
<li>Riporli in sacchetti o scatole piene di segatura.</li>
</ul>
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		<title>La coltivazione delle camelie</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 10:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La camelia è una pianta perfetta per i nostri giardini. Vediamo come coltivarla nel miglior modo rendendola forte, robusta e bella.La camelia è una pianta sempreverde di origine asiatica che crea dei fiori davvero meravigliosi di varie colorazioni e di varie profumazioni. La camelia è perfetta per rendere i nostri giardini molto più belli ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La camelia è una pianta perfetta per i nostri giardini. Vediamo come coltivarla nel miglior modo rendendola forte, robusta e bella.<span id="more-841"></span><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/camelia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-849" title="camelia" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/camelia.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La camelia è una pianta <strong>sempreverde</strong> di origine asiatica che crea dei fiori davvero meravigliosi di varie colorazioni e di varie profumazioni. La camelia è perfetta per rendere i nostri giardini molto più belli ma è necessario seguire alcune indicazioni per riuscire a piantarla e prendersene cura nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Come piantare la camelia</h2>
<p>La camelia <strong>non può </strong>innanzitutto essere piantata in ogni tipologia di zona. La camelia dovrebbe infatti essere sempre piantata in zone con un <strong>clima</strong> piuttosto <strong>mite</strong> e soprattutto in zone <strong>poco ventose</strong>. Le temperature basse, se si protraggono solo per pochi mesi all&#8217;anno, non devono essere considerate un pericolo molto pesante per la corretta crescita delle camelie mentre i venti particolarmente freddi possono danneggiarle in modo irrimediabile.</p>
<p>Il terreno dei nostri giardini deve essere arricchito con <strong>compost</strong>, <strong>sabbia</strong>, <strong>ghiaia</strong> e <strong>torba</strong> per renderlo ideale ad accogliere la pianta della camelia. Il terriccio di questo tipo favorisce il drenaggio dell&#8217;acqua e quindi l&#8217;apporto nutritivo necessario alla crescita corretta della pianta. Il terriccio può essere acquistato direttamente presso le agrarie e deve solo essere aggiunto al terreno del giardino e mescolato con esso nella zona in cui si vuole che la nostra camelia cresca.</p>
<p>Ovviamente nulla vieta che questa tipologia di terriccio possa essere realizzata anche in modo autonomo.</p>
<p>La pianta della camelia può essere piantata a partire da:</p>
<ul>
<li><a title="seme camelia" href="#seme">seme</a></li>
<li><a title="talea della camelia" href="#talea">talea</a></li>
</ul>
<p>I <a id="seme"><strong>semi</strong></a> di camelia devono essere piantati all&#8217;inizio del periodo autunnale. È necessario scavare una piccola buca nel terreno lavorato come abbiamo spiegato in precedenza adagiandovi i semi all&#8217;interno e coprendo la buca con uno strato sottile di terreno. I semi di camelia devono essere innaffiati in modo frequente ma mai troppo abbondante.</p>
<p>La <a id="talea"><strong>talea</strong></a> della camelia deve invece essere messa a dimora verso la fine del del mese di ottobre per quanto riguarda il periodo autunnale oppure verso l&#8217;inizio di marzo per quanto riguarda il periodo primaverile.</p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;innaffiatura deve essere frequente ma mai eccessivamente abbondante.</p>
<p>Dopo aver piantato la camelia è necessario effettuare la <strong>pacciamatura</strong> del terreno ossia ricoprirlo di materiale organico per rendere l&#8217;umidità costante. Il materiale organico migliore per questo tipo di operazione è la paglia, le foglie secche oppure i residui della lavorazione del legno.</p>
<p>Dopo la fioritura i fiori tendono ovviamente ad appassire con il passare del tempo. I fiori appassiti devono essere eliminati per evitare che tolgano nutrimento alla pianta.</p>
<p>La pianta della camelia deve anche essere potata ogni anno. Le piante che fioriscono durante l&#8217;autunno devono essere potate nel mese di dicembre mentre le piante che fioriscono durante l&#8217;inverno o la primavera devono essere potate nel periodo subito precedente alla nascita dei germogli.</p>
<p>La <strong>potature</strong> della camelia deve essere considerata un&#8217;operazione protettiva nei confronti della pianta ma anche un&#8217;operazione estetica. Devono infatti essere eliminati tutti i rami secchi oppure malati in modo che la pianta possa crescere più forte e robusta ma devono anche essere eliminati tutti quei rami che non riescono a dare all&#8217;intera pianta l&#8217;armonia necessaria per offrire eleganza e bellezza al nostro giardino.</p>
<p>Le camelie sono soggette ad essere infestate da insetti parassiti. In questo caso è importante provvedere ad irrorare sulla pianta dei prodotti antiparassitari.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La pianta aromatica della lavanda &#8211; Come coltivarla</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 08:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lavanda è una pianta aromatica tipica delle zone francesi della Provenza che offre ai giardini un aspetto romantico grazie al suo colore lilla intenso e una profumazione davvero meravigliosa. La presenza della lavanda in un giardino significa volerlo trasformare in un luogo incantato, in un luogo che sembra appena uscito da una fiaba, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lavanda è una pianta aromatica tipica delle zone francesi della Provenza che offre ai giardini un aspetto romantico grazie al suo colore lilla intenso e una profumazione davvero meravigliosa. La presenza della <strong>lavanda</strong> in un giardino significa volerlo trasformare in un luogo incantato, in un luogo che sembra appena uscito da una fiaba, e soprattutto in una zona rilassante dove potersi lasciare andare alla tranquillità e al riposo nel nostro tempo libero.<span id="more-821"></span></p>
<h2>Come coltivare la lavanda</h2>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/lavanda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-825" title="lavanda" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/lavanda-299x225.jpg" alt="coltivazione della lavanda" width="299" height="225" /></a>La lavanda è una <strong>pianta</strong> che si adatta molto bene a qualsiasi tipologia di terreno e di condizioni climatiche e proprio per questo motivo deve essere considerata una pianta di semplice coltivazione.</p>
<p>La lavanda inoltre è disponibile in una vasta gamma di specie differenti tra cui potere scegliere quella più adatta alle specifiche condizioni climatiche del luogo in cui viviamo. Per la scelta della migliore lavanda da piantare si consiglia di farsi aiutare direttamente dal personale esperto di un&#8217;agraria o anche di un negozio di fai da te se possiede un reparto specifico per il giardinaggio.</p>
<p>La lavanda non deve essere innaffiata in modo troppo abbondante perché non ama molto i terreni umidi né i ristagni di acqua. Si consiglia quindi di innaffiarla solo quando il terreno risulta completamente asciutto.</p>
<p>La <strong>concimazione della pianta della lavanda</strong> non è necessaria ma offre ovviamente un valido aiuto alla sua crescita. Si consiglia di effettuare una concimazione leggera ogni anno all&#8217;inizio della primavera utilizzando concimi appositamente realizzati per queste tipologie di piante aromatiche.</p>
<p>Al termine della fioritura la pianta della lavanda deve necessariamente essere potata. È necessariointervenire su tutti gli steli eliminando la zona dei fiori ma se sono presenti degli steli poco salubri è necessario intervenire ancora più in basso in modo da poter riuscire a salvaguardarli per la potatura dell&#8217;anno prossimo. Per la potatura della pianta di lavanda non è necessario utilizzare particolari tipologie di strumenti, una comune forbice da pota risulta infatti più che sufficiente, ma è necessario che questi strumenti siano stati precedentemente sterilizzati in modo che non si crei alcun tipo di infezione.</p>
<p>Le <strong>malattie</strong> in cui la pianta della lavanda può incorrere sono:</p>
<ul>
<li><strong>funghi</strong> che si presentano con macchie chiare sulle foglie o con marciumi e che possono essere combattuti eliminando le zone danneggiate e cercando di diminuire l&#8217;umidità della zona in cui la lavanda è stata piantata o, nei casi più estremi, con trattamenti specifici acquistabili in agraria</li>
<li>attacco virale del virus del <strong>mosaico dell&#8217;Erba medica</strong> che si presenta con macchie giallastre e con deformazioni delle foglie e per il quale purtroppo non esiste alcun tipo di rimedio.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Come realizzare un laghetto per il tuo giardino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra  i punti d&#8217;acqua più belli per l&#8217;arredamento dei nostri giardini di casa  dobbiamo sicuramente ricordare i laghetti. I laghetti sono infatti dei  punti d&#8217;acqua esteticamente raffinati ed eleganti capaci di ravvivare  qualsiasi tipologia di giardino rendendo il suo aspetto estetico molto  più curato.
Realizzare  un laghetto per il giardino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="docs-internal-guid-61a91755-895b-3378-2f79-7d3f6936e37d" dir="ltr">Tra  i punti d&#8217;acqua più belli per l&#8217;arredamento dei nostri giardini di casa  dobbiamo sicuramente ricordare i laghetti. I laghetti sono infatti dei  punti d&#8217;acqua esteticamente raffinati ed eleganti capaci di ravvivare  qualsiasi tipologia di giardino rendendo il suo aspetto estetico molto  più curato.<span id="more-811"></span></p>
<p dir="ltr">Realizzare  un <strong>laghetto</strong> per il giardino di casa non è poi così complicato come  potrebbe sembrare anche se è ovviamente necessario seguire alcuni  piccoli accorgimenti. Le fasi da seguire per la realizzazione di un  laghetto da giardino sono:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">progettazione del laghetto</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">scavo del laghetto</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">aggiunta di acqua</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">eventuale aggiunta di animali o di piante</p>
</li>
</ul>
<h2>Fase di progettazione</h2>
<p dir="ltr">La fase di <strong>progettazione del laghetto</strong> è ovviamente la fase più importante, quella che ci permette di gettare  le basi per la realizzazione di un laghetto perfetto sotto ogni punto di  vista. Le analisi che devono essere effettuate in questa fase sono  essenzialmente due:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">analisi del terreno</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">analisi della vegetazione</p>
</li>
</ul>
<h2>Analisi del terreno</h2>
<p dir="ltr"><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/laghetto_giardino.jpg"><img class="alignleft" title="Laghetto per il giardino" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/laghetto_giardino.jpg" alt="Laghetto per il giardino" width="140" height="121" /></a>L&#8217;<strong>analisi del terreno</strong> ci permette di comprendere quale sia il punto migliore del giardino in  cui inserire il laghetto. Nella zona in cui vogliamo posizionare il  laghetto non deve infatti passare alcun tipo di tubi e non devono essere  presenti cantine, garage o box nella zona sottostante. Se infatti il  terreno posizionato sotto al laghetto dovesse cedere potrebbero esserci  delle infiltrazioni di acqua in questi ambienti.</p>
<h2>Analisi della vegetazione</h2>
<p dir="ltr">L&#8217;<strong>analisi della vegetazione</strong> presente nel giardino invece deve essere considerata un&#8217;analisi  prettamente estetica. I laghetti riescono a dare maggiore luminosità al  giardino se vengono posizionati in zone soleggiate o comunque non del  tutto in ombra. È quindi consigliabile scegliere sempre una zona lontana  da alberi o cespugli di grandi dimensioni.</p>
<p dir="ltr">Dopo  aver scelto il punto esatto in cui posizionare il laghetto è necessario  decidere quale forma e quali dimensioni dargli. Questi elementi devono  ovviamente essere scelti in base ai propri gusti personali e allo spazio  che si ha a disposizione. È necessario però ricordare di creare un  laghetto abbastanza ampio se si vuole arricchirlo con animali o piante.  Si consiglia sempre di effettuare un piccolo schizzo su un foglio da  poter seguire poi durante la fase di scavo.</p>
<p dir="ltr">La  profondità dei laghetti artificiali di questo tipo è solitamente di 60  cm considerando sempre uno scarto di 10 cm tra la sua profondità reale e  la profondità dello scavo. Ovviamente però queste sono solo delle  indicazioni che possono anche essere modificate senza difficoltà a  seconda dei propri gusti e delle propria esigenze personali.</p>
<h2 dir="ltr">Come effettuare lo scavo per il laghetto, preparare il fondo e abbellire il tutto</h2>
<p dir="ltr">Prima di effettuare lo scavo è necessario pulire il terreno in modo adeguato:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">eliminare le radici</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">eliminare le foglie</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">eliminare le pietre</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Lo <strong>scavo</strong> può essere effettuato con l&#8217;ausilio di una semplice pala.</p>
<p dir="ltr">Una volta terminato lo scavo si deve gettare uno strato di <strong>sabbia</strong> sul fondo. Sopra allo strato di sabbia si può poi posizionare il <strong>telo</strong> da bloccare sul fondo direttamente con delle pietre di medie  dimensioni. Sia la sabbia che il telo migliori per la realizzazione dei  laghetti artificiali possono essere acquistati direttamente presso i  negozi di fai da te dove il personale qualificato può aiutarvi a  scegliere quelli più adatti per le vostre specifiche esigenze.</p>
<p dir="ltr">In alternativa è ovviamente possibile anche acquistare un <strong>laghetto prefabbricato in vetroresina</strong>.  In questo caso è necessario effettuare uno scavo della forma del  laghetto che avete acquistato seguendo le stesse modalità sino ad ora  descritte, adagiare il laghetto al suo interno e rifinire i contorni.</p>
<p>A questo punto non resta che <strong>aggiungere l&#8217;acqua</strong> al laghetto. Il laghetto è così pronto per essere abbellito con varie tipologie di piante  siano esse <strong>piante</strong> subacquee, piante semi-galleggianti o piante  galleggianti.</p>
<p>Possono poi essere aggiunti anche <strong>pesci</strong> di varia tipologia  tra cui quelli senza dubbio migliori sono i pesci  rossi.</p>
<p>È giusto ricordare però che le piante e i pesci necessitano che  il laghetto venga sottoposto a continue opere di manutenzione affinché  sia possibile offrire loro un habitat sano in cui crescere e svilupparsi  nel miglior modo possibile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il compost &#8211; Consigli per la preparazione in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 08:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terreno]]></category>
		<category><![CDATA[compost]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La spazzatura umida può essere sfruttata per la realizzazione del compost ideale per la coltivazione delle piante del nostro giardino o del nostro terrazzo.
In un periodo come quello odierno in cui si pone una sempre maggiore attenzione al riciclaggio dei rifiuti sarebbe davvero molto importante imparare a realizzare il compost direttamente a casa sfruttando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La spazzatura umida può essere sfruttata per la realizzazione del compost ideale per la coltivazione delle piante del nostro giardino o del nostro terrazzo.<span id="more-804"></span></p>
<p>In un periodo come quello odierno in cui si pone una sempre maggiore attenzione al riciclaggio dei rifiuti sarebbe davvero molto importante imparare a realizzare il compost direttamente a casa sfruttando i propri rifiuti umidi. In questo modo si eviterebbe infatti di gettare delle materie prime che possono essere una fonte di grande nutrimento per le nostre piante. La realizzazione del compost in casa è consigliata soprattutto per coloro che possiedono un orto perché proprio le piante di questo genere, le verdure e le piante da frutto, hanno bisogno di un nutrimento intenso per riuscire a crescere nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Materiali per realizzare il compost</h2>
<p>I materiali che possono essere sfruttati per la realizzazione del compost sono:</p>
<ul>
<li>verdure sia crude che cotte</li>
<li>frutta</li>
<li>pane</li>
<li>fondi di caffè</li>
<li>bustine di tè</li>
<li>gusci d’uovo</li>
<li>erbacce</li>
<li>semi</li>
<li>fiori</li>
<li>erba tagliata</li>
<li>rami fatti a pezzetti</li>
<li>foglie secche</li>
<li>paglia o fieno</li>
<li>segatura</li>
</ul>
<p>Le<strong> bucce degli agrumi, carne, pesce e latticini</strong> devono essere assolutamente <strong>evitati</strong> perché invece che portare nutrimento possono addirittura comportare delle malattie per le nostre piante.</p>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/compost-300x225.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-807" title="Compost" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/compost-300x225.jpg" alt="Compost per il terreno" width="300" height="225" /></a>È importante ricordare che tutti questi materiali devono necessariamente essere triturati in modo molto fine affinché sia possibile rendere la loro decomposizione molto più veloce e affinché sia possibile ottenere un <strong>compost</strong> quanto più omogeneo possibile. I gusci delle uova devono essere triturati in modo ancora più fine rispetto agli altri rifiuti perché si tratta di materiali particolarmente duri e resistenti.</p>
<p>Dobbiamo anche ricordare di non esagerare mai con la quantità di erbaccia utilizzata né con la quantità di fiori recisi perché questi materiali possono comportare un tasso di umidità eccessivo rispetto a quello di cui abbiamo bisogno.</p>
<p>Il <strong>compost</strong> deve essere <strong>umido</strong> ma non in modo eccessivo.</p>
<p>Prima di lasciarlo a decomporre è quindi necessario prenderne una piccola quantità tra le mani e schiacciarla. La sensazione che deve lasciare sulla<br />
pelle è una sensazione di umido ma senza residui di acqua. Se dovessero esservi dei residui di acqua la cosa migliore da fare è aggiungere del materiale secco come ad esempio delle foglie secche, paglia, fieno oppure segatura. Se invece risulta troppo secco, se cioè non lascia alcun tipo di umidità sulla pelle delle mani, è necessario aggiungere un po’ di acqua corrente ma senza esagerare nella quantità.</p>
<p>A differenza di quello che si potrebbe pensare il <strong>compost</strong> deve essere effettuato a contatto diretto con il <strong>terreno</strong> in modo che la sua decomposizione avvenga più velocemente. Il terreno deve ovviamente essere preparato ad accoglierlo e deve quindi essere dissodato in modo accurato. Dobbiamo ricordare che ovviamente la preparazione del compost comporta la nascita di cattivi odori, dopotutto si tratta di materiali organici che si stanno decomponendo. Proprio per questo motivo si consiglia di scegliere una zona del giardino o del terrazzo particolarmente areata.</p>
<p>Dopo una paio di settimane è necessario mescolare il compost in modo che i materiali che prima erano a contatto diretto con il terreno lascino spazio a quelli posizionati più in superficie. Il compost può poi essere mescolato ad intervalli sempre più lunghi sino a quando non si sarà ottenuto un composto omogeneo molto simile da un punto di vista estetico al terriccio.</p>
<p>Prima di utilizzare il compost così ottenuto per il proprio orto è consigliabile passarlo al setaccio in modo da eliminare eventuali residui di grandi dimensioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La coltivazione del melo &#8211; Consigli su come coltivare, potare e curare il melo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piantare melo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il melo è una pianta da frutto davvero meravigliosa. La sua folta chioma capace di riempirsi improvvisamente di tantissimi fiori è la scelta ideale per arredare i nostri giardini e il raccolto, se la pianta è stata coltivata nel modo adeguato, può davvero essere abbondante con frutti succosi e saporiti.
Dobbiamo innanzitutto capire se il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il melo è una pianta da frutto davvero meravigliosa. La sua folta chioma capace di riempirsi improvvisamente di tantissimi fiori è la scelta ideale per arredare i nostri giardini e il raccolto, se la pianta è stata coltivata nel modo adeguato, può davvero essere abbondante con frutti succosi e saporiti.<span id="more-737"></span></p>
<p>Dobbiamo innanzitutto capire se il nostro giardino può davvero essere considerato il luogo ideale per la coltivazione del melo. Il melo infatti, a differenza di altre tipologie di piante, non riesce a crescere in modo ideale in ogni tipo di luogo perchè necessita di climi abbastanza <strong>rigidi e umidi</strong>. Proprio per questo motivo vengono solitamente sconsigliate le zone costiere perchè qui le temperature elevate dei mesi estivi potrebbero compromettere la corretta fioritura del melo e quindi creare frutti poco gustosi. I luoghi migliori quindi sono i luoghi di montagna o di collina o comunque luoghi in cui anche durante l&#8217;estate il clima non sia troppo torrido.</p>
<h2>Il terreno ideale per coltivare il melo</h2>
<p>Se il clima è adeguato alla crescita del melo è necessario passare ad un&#8217;accurata analisi del territorio. Il melo necessita infatti per crescere bene di:</p>
<ul>
<li>potassio</li>
<li>microelementi</li>
<li>azoto</li>
<li>fosforo</li>
</ul>
<p>Se queste sostanze non sono presenti naturalmente nel terreno in cui vogliamo piantare il melo è ovviamente necessario inserirle attraverso concimi appositamente realizzati. Dobbiamo inoltre ricordare che l&#8217;apporto di <strong>azoto</strong> e di <strong>fosforo</strong> deve essere maggiore durante il periodo della primavera mentre l&#8217;apporto di <strong>potassio</strong> e <strong>microelementi</strong> deve essere maggiore nel periodo estivo e per  tutto il mese di settembre. Ciò significa che le analisi del terreno devono essere effettuate di continuo in modo da sapere sempre se c&#8217;è la necessità di integrare il terreno con i concimi.</p>
<h3>L&#8217;irrigazione del melo</h3>
<p>Il melo deve poi essere irrigato in modo costante. L&#8217;acqua è infatti importante per la corretta fioritura della pianta e quindi per un raccolto di mele quanto più abbondante possibile.</p>
<h3>Come potare il melo</h3>
<p>Oltre alla concimazione e all&#8217;irrigazione è molto importante per il melo anche un&#8217;adeguata <strong>potatura</strong>. La potatura consente infatti di dare alla pianta del melo una forma che permette ai raggi del sole di penetrare all&#8217;interno della chioma e di raggiungere così ogni ramo. La cosa davvero importante da tenere presente nella potatura della pianta del melo è l&#8217;equilibrio che si deve venire a creare tra la chioma e le radici della pianta.</p>
<h3>Le malattie e gli insetti che attaccano il melo</h3>
<p>Il melo può essere soggetto a varie <strong>malattie</strong>:</p>
<ul>
<li>ticchiolatura</li>
<li>oidio</li>
<li>moniliosi</li>
<li>marciume</li>
</ul>
<p>Il melo può inoltre essere attaccato da vari <strong>insetti</strong>:</p>
<ul>
<li>cocciniglia</li>
<li>afide grigio</li>
<li>lepidotteri</li>
<li>afidi</li>
<li>chiodini</li>
<li>bachi</li>
<li>acari</li>
<li>tignola</li>
<li>carpocapsa</li>
</ul>
<p>Per combattere l&#8217;attacco di questi insetti e di questi parassiti e ogni altro tipo di malattia è necessario utilizzare appositi prodotti che possono essere acquistati direttamente presso le agrarie.</p>
]]></content:encoded>
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