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	<title>Bricolage Casa &#187; Piante</title>
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	<description>Consigli pratici sul bricolage e sul giardinaggio</description>
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		<title>Come curare la pianta della mimosa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[cura mimosa]]></category>
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		<description><![CDATA[Una pianta sempreverde che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.
La mimosa è una pianta sempreverde che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una pianta <strong>sempreverde</strong> che durante la fioritura trasforma la sua chioma in una cascata di fiori sferici di colore giallo, una pianta perfetta per l&#8217;arredamento del nostro giardino.</p>
<p>La <strong>mimosa è una pianta sempreverde</strong> che offre quindi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno una resa estetica elegante e raffinata ai nostri giardini di casa. Durante il periodo della fioritura inoltre la sua chioma si trasforma colorandosi del suo caratteristico colore giallo intenso ed offrendo a tutto il giardino un profumo davvero eccezionale. Si tratta quindi di una pianta perfetta per l&#8217;arredamento dei nostri giardini, di una pianta però che necessita di qualche piccolo accorgimento per riuscire a crescere e svilupparsi nel miglior modo possibile. <span id="more-895"></span></p>
<h2>Come piantare e curare la pianta della mimosa</h2>
<p>Prima di piantare la mimosa nei nostri giardini di casa è necessario scegliere il giusto punto in cui posizionarla. La mimosa infatti necessita di stare a diretto contatto dei raggi del sole per quanto più tempo possibile durante l&#8217;arco della giornata.</p>
<p>Non dobbiamo aver alcun tipo di timore riguardo alle <strong>condizioni climatiche</strong>. La pianta della mimosa riesce infatti a sopportare bene qualsiasi tipo di situazione ma è necessario prestare un minimo di attenzione agli esemplari più giovani che sono stati appena piantati.</p>
<p>Questi esemplari possono infatti essere talmente tanto leggeri da poter essere letteralmente sradicati da venti troppo forti. In caso di <strong>vento eccessivo</strong> è quindi sempre consigliabile assicurare questi giovani fusti a tutori solidi piantati direttamente nel terreno.</p>
<p>La <strong>mimosa non necessita di un&#8217;innaffiatura molto abbondante</strong> e anzi ha bisogno di un terreno piuttosto ecco e asciutto per riuscire a crescere nel miglior modo possibile. Proprio per questo motivo si consiglia di:</p>
<ul>
<li>gettare un paio di secchi di acqua al massimo nella zona delle radici ogni due giorni circa</li>
<li>innaffiare il substrato solo ogni 4 settimane</li>
</ul>
<p>L&#8217;<strong>innaffiatura</strong> di questa tipologia in realtà è consigliabile esclusivamente per gli esemplari più giovani che hanno bisogno di maggior nutrimento per crescere. Si consiglia quindi di evitare del tutto questa tipologia di attività per le piante adulte che riescono a trovare tutto il nutrimento di cui hanno bisogno nelle piogge.</p>
<p>L&#8217;innaffiatura delle piante adulte dovrebbe quindi sempre essere effettuata solo in periodi di forte siccità.</p>
<p>All&#8217;inizio della primavera oppure all&#8217;inizio del periodo autunnale è possibile intervenire con un&#8217;opera di concimazione se si vuole essere sicuri che il terreno in cui abbiamo piantato la mimosa sia in grado di<br />
offrirle tutto il nutrimento di cui ha bisogno.</p>
<p>Per la <strong>concimazione si consiglia di utilizzare humus o stallatico maturo</strong> mescolandolo direttamente al terreno. La concimazione non deve però essere effettuata ogni anno, sarebbe sicuramente troppo eccessiva per una pianta di questa tipologia. Si consiglia quindi di effettuarla ogni due o anche tre anni.</p>
<p>La mimosa è una pianta molto resistente ma, come ogni altra tipologia di pianta, può anch&#8217;essa essere soggetta all&#8217;attacco dei funghi o di alcune tipologie di insetti come ad esempio gli afidi. I <strong>funghi e gli insetti </strong>riescono ad attaccare la pianta della mimosa soprattutto a causa dell&#8217;umidità. Per eliminare il problema l&#8217;unica possibile soluzione è quella di utilizzare dei prodotti appositamente realizzati che possono essere acquistati presso le agrarie o presso molti negozi di fai da te. Negli stessi negozi è anche possibile acquistare dei prodotti che prevengono i funghi e gli attacchi dei parassiti. Questi prodotti ad azione preventiva sono consigliabili soprattutto per le piante costrette a crescere in zone molto umide e dal clima particolarmente fresco.</p>
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		<title>Come potare le rose</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2014 16:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzi giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[potature rose]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a potare le rose del nostro giardino in modo adeguato rendendole più forti ed esteticamente molto più belle.
Molte persone credono che la potatura delle rose possa essere considerata un&#8217;operazione molto semplice che necessita solo di un pizzico di occhio. In realtà non è affatto così. Rispetto alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a potare le rose del nostro giardino in modo adeguato rendendole più forti ed esteticamente molto più belle.<span id="more-893"></span></p>
<p>Molte persone credono che la <strong>potatura delle rose</strong> possa essere considerata un&#8217;operazione molto semplice che necessita solo di un pizzico di occhio. In realtà non è affatto così. Rispetto alla potatura di ogni altra tipologia di pianta <strong>la potatura delle rose deve essere considerata come un&#8217;operazione molto delicata</strong> che, se non viene effettuata nel modo adeguato, può anche comportare dei danni alla crescita e alla salute del nostro roseto.</p>
<h2>Impariamo a potare le nostre rose</h2>
<p>È innanzitutto importante cercare di capire quando è possibile potare la pianta della rosa. Possiamo in generale affermare che questa operazione deve essere effettuata <strong>durante i periodi invernali</strong>.</p>
<p>Il momento preciso però dipende da zona a zona e cambia in base al clima. La potatura deve infatti essere effettuata quando il periodo vegetativo della pianta finisce ed iniziano a comparire le prime gemme.</p>
<p>Gli attrezzi necessari per una corretta potatura delle rose sono:</p>
<ul>
<li><a href="#cesoia">cesoia</a></li>
<li><a href="#segaccio">segaccio</a></li>
<li><a href="#svettatoio">svettatoio</a></li>
<li><a href="#tagliasiepe">tagliasiepe</a></li>
</ul>
<p>Questi strumenti si differenziano tra di loro semplicemente per la tipologia di rami che con essi è possibile tagliare. La <a title="Attrezzo: la cesoia" name="cesoia">cesoia</a> infatti può essere utilizzata esclusivamente per tagliare i rami più sottili della pianta mentre il <a title="Attrezzo: il segaccio" name="segaccio">segaccio</a> è uno strumento utile per tagliare i rami di diametro maggiore e quindi quelli più resistenti. Lo <a title="Attrezzo: lo svettatoio" name="svettatoio">svettatoio</a> invece viene utilizzato per tagliare i rami posizionati più in alto siano essi sottili o di diametro maggiore.</p>
<p>Il <a title="Attrezzo: la tagliasiepe" name="tagliasiepe">tagliasiepe</a>, un paio di grosse forbici da giardiniere, deve essere utilizzato per dare la forma desiderata ai roseti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 1</span> A questo punto non resta che avvicinarsi alla pianta e analizzarla con cura. È necessario andare alla ricerca dei rami secchi ed eventualmente malati e anche dei rami più vecchi. Tutti questi rami dovranno infatti essere tagliati senza alcun tipo di indugio perché su di essi non cresceranno i fiori che invece nasceranno dai rami più giovani e forti.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 2</span> Oltre a questi rami però è necessario individuare anche tutti quei rami che non riescono a creare armonia nell&#8217;intera struttura del nostro roseto come i rami che si intralciano a vicenda e che si intrecciano sino a creare un grado troppo elevato di caos.</p>
<p>La potatura della rosa deve infatti essere considerata non solo un&#8217;operazione ideale per rendere questa pianta più forte ma anche un&#8217;operazione estetica ideale per renderla ornamentale.</p>
<p><span style="color: #339966;">Passo 3</span> Dopo aver analizzato la pianta e aver scelto i rami che devono essere tagliati è possibile passare alla potatura vera e propria:</p>
<ul>
<li>È necessario partire sempre dal basso</li>
<li>È importante tagliare prima i rami secchi e malati e in seguito quelli che vogliamo eliminare per una questione prettamente estetica</li>
<li>I tagli devono essere quanto più netti possibile</li>
<li>I tagli devono essere obliqui</li>
<li>I tagli dei rami con gemme devono sempre essere fatti sopra almeno alla seconda o terza gemma</li>
</ul>
<p>Queste devono essere considerate delle regole generali che valgono per ogni tipologia di pianta di rosa.</p>
<p>Esistono però delle specifiche disposizioni per ogni specie di rosa che dovrebbero essere seguite per riuscire a dare ad ogni pianta la cura più adeguata.</p>
<p>È possibile reperire queste informazioni specifiche direttamente presso le agrarie o i fiorai.</p>
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		<title>La coltivazione dei bulbi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 09:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bulbi]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[I bulbi sono tra le piante decorative più diffuse per i nostri giardini e per i nostri terrazzi. Vediamo come coltivarle nel miglior modo possibile.Dai bulbi nascono molte diverse tipologie di piante ideali per rendere i nostri giardini più belli e curati.
I bulbi non sono difficili da coltivare e da curare ma è necessario seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I bulbi sono tra le piante decorative più diffuse per i nostri giardini e per i nostri terrazzi. Vediamo come coltivarle nel miglior modo possibile.<span id="more-838"></span><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/bulbi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-852" title="bulbi per piante" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/bulbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dai bulbi nascono molte diverse tipologie di piante ideali per rendere i nostri giardini più belli e curati.</p>
<p>I bulbi non sono difficili da coltivare e da curare ma è necessario seguire alcune piccole indicazioni per riuscire a farlo nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Dove coltivare i bulbi</h2>
<p>I bulbi possono essere coltivati sia in <strong>vaso</strong> che direttamente nel <strong>terreno</strong>. I terreni migliori per la loro coltivazione sono quelli drenati e posizionati in un luogo riparato dal vento. I vasi migliori per la loro coltivazione sono invece quelli pieni di acqua oppure i vasi molto bassi che possono essere riempiti per metà di sabbia con una copertura di acqua e per l&#8217;altra meta di ghiaia.</p>
<p>Per i giardini si consiglia ovviamente di piantare i bulbi direttamente nel terreno in modo da creare dei giochi di colore davvero eccezionali capaci di rendere ogni superficie una vera e propria opera d&#8217;arte ornamentale.</p>
<h2>Come piantare i bulbi</h2>
<p>Per <strong>piantare</strong> i bulbi sono necessari i seguenti strumenti:</p>
<ul>
<li>una vanga</li>
<li> una paletta o un <strong>piantabulbi</strong></li>
<li>solfato di potassio</li>
<li>bastoncini con etichette</li>
</ul>
<p>Prima di piantare i bulbi è ovviamente necessario preparare il terreno:</p>
<ul>
<li>Il terreno deve essere vangato con cura</li>
<li>Devono essere asportate tutte le eventuali erbacce</li>
<li>Se il terreno appare povero è necessario aggiungere del solfato di potassio</li>
</ul>
<p>Dopo aver preparato il terreno si può procedere ad <strong>interrare</strong> i bulbi. Si deve scavare una buca per ogni bulbo che deve essere in grado di accoglierlo nella sua interezza ma senza andare troppo in profondità.</p>
<p>La profondità a cui il bulbo deve essere piantato varia a seconda della specie di bulbo scelta. Al momento dell&#8217;acquisto informatevi sempre direttamente dal rivenditore. Se avete acquistato il bulbo presso un supermercato probabilmente è racchiuso in una busta sul cui retro sono riportate tutte le istruzioni compresa appunta anche la profondità a cui deve essere interrato. Possiamo però in generale affermare che di solito si cerca di piantare il bulbo ad una profondità che corrisponde al triplo del suo diametro.</p>
<p>La buca può essere effettuata direttamente con una paletta di piccole dimensioni ma, se ne siete in possesso, è sempre preferibile utilizzare un piantabulbi che vi offre la possibilità di essere ancora più nprecisi e quindi di creare una buca che possa dirsi veramente perfetta. A questo punto il bulbo deve essere ricoperto completamente di terra.</p>
<p>Piantate i bastoncini con le etichette identificative accanto ai bulbi. In questo modo potrete evitare di schiacciarli mentre effettuate altre tipologie di lavori nel vostro giardino e potrete anche evitare di utilizzare dei prodotti che potrebbero danneggiare la loro crescita.</p>
<p>I <strong>bulbi</strong> hanno bisogno di molta acqua e devono quindi essere innaffiati in modo costante e abbondante soprattutto durante i periodi più caldi dell&#8217;anno. I bulbi arrivano così alla fioritura creando delle vere e proprie distese di colori e profumi nei nostri giardini di casa.</p>
<p>Dopo la fioritura si può decidere se:</p>
<ul>
<li>estrarre i bulbi dal terreno</li>
<li> lasciare i bulbi interrati</li>
</ul>
<p>Se si decide di lasciare i bulbi interrati è importante ricordare che il loro riposo deve essere rispettato in modo totale. Quando le piante avranno perso sia i fiori che le foglie è quindi necessario limitare quanto più possibile le irrigazioni comportandosi quasi come se quei bulbi non esistessero affatto. Le piante come gli anemoni, i narcisi, i muscari e i bucaneve possono essere lasciati interrati senza difficoltà mentre i bulbi di tulipani e giacinti dovrebbero sempre essere estratti e conservati sino alla stagione successiva. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di piante molto più fragili rispetto a quelle precedenti che potrebbero quindi danneggiarsi e non arrivare l&#8217;anno successivo alla fioritura.</p>
<p>Dopo aver estratto i bulbi dal terreno:</p>
<ul>
<li>Lasciarli asciugare stendendoli in un luogo areato ma mai a contatto diretto dei raggi del sole</li>
<li>Pulirli</li>
<li>Irrorali con prodotti antiparassitari e anticrittogamici</li>
<li>Riporli in sacchetti o scatole piene di segatura.</li>
</ul>
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		<title>La coltivazione delle camelie</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 10:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[camelia]]></category>
		<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[sempreverde]]></category>

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		<description><![CDATA[La camelia è una pianta perfetta per i nostri giardini. Vediamo come coltivarla nel miglior modo rendendola forte, robusta e bella.La camelia è una pianta sempreverde di origine asiatica che crea dei fiori davvero meravigliosi di varie colorazioni e di varie profumazioni. La camelia è perfetta per rendere i nostri giardini molto più belli ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La camelia è una pianta perfetta per i nostri giardini. Vediamo come coltivarla nel miglior modo rendendola forte, robusta e bella.<span id="more-841"></span><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/camelia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-849" title="camelia" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/camelia.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La camelia è una pianta <strong>sempreverde</strong> di origine asiatica che crea dei fiori davvero meravigliosi di varie colorazioni e di varie profumazioni. La camelia è perfetta per rendere i nostri giardini molto più belli ma è necessario seguire alcune indicazioni per riuscire a piantarla e prendersene cura nel miglior modo possibile.</p>
<h2>Come piantare la camelia</h2>
<p>La camelia <strong>non può </strong>innanzitutto essere piantata in ogni tipologia di zona. La camelia dovrebbe infatti essere sempre piantata in zone con un <strong>clima</strong> piuttosto <strong>mite</strong> e soprattutto in zone <strong>poco ventose</strong>. Le temperature basse, se si protraggono solo per pochi mesi all&#8217;anno, non devono essere considerate un pericolo molto pesante per la corretta crescita delle camelie mentre i venti particolarmente freddi possono danneggiarle in modo irrimediabile.</p>
<p>Il terreno dei nostri giardini deve essere arricchito con <strong>compost</strong>, <strong>sabbia</strong>, <strong>ghiaia</strong> e <strong>torba</strong> per renderlo ideale ad accogliere la pianta della camelia. Il terriccio di questo tipo favorisce il drenaggio dell&#8217;acqua e quindi l&#8217;apporto nutritivo necessario alla crescita corretta della pianta. Il terriccio può essere acquistato direttamente presso le agrarie e deve solo essere aggiunto al terreno del giardino e mescolato con esso nella zona in cui si vuole che la nostra camelia cresca.</p>
<p>Ovviamente nulla vieta che questa tipologia di terriccio possa essere realizzata anche in modo autonomo.</p>
<p>La pianta della camelia può essere piantata a partire da:</p>
<ul>
<li><a title="seme camelia" href="#seme">seme</a></li>
<li><a title="talea della camelia" href="#talea">talea</a></li>
</ul>
<p>I <a id="seme"><strong>semi</strong></a> di camelia devono essere piantati all&#8217;inizio del periodo autunnale. È necessario scavare una piccola buca nel terreno lavorato come abbiamo spiegato in precedenza adagiandovi i semi all&#8217;interno e coprendo la buca con uno strato sottile di terreno. I semi di camelia devono essere innaffiati in modo frequente ma mai troppo abbondante.</p>
<p>La <a id="talea"><strong>talea</strong></a> della camelia deve invece essere messa a dimora verso la fine del del mese di ottobre per quanto riguarda il periodo autunnale oppure verso l&#8217;inizio di marzo per quanto riguarda il periodo primaverile.</p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;innaffiatura deve essere frequente ma mai eccessivamente abbondante.</p>
<p>Dopo aver piantato la camelia è necessario effettuare la <strong>pacciamatura</strong> del terreno ossia ricoprirlo di materiale organico per rendere l&#8217;umidità costante. Il materiale organico migliore per questo tipo di operazione è la paglia, le foglie secche oppure i residui della lavorazione del legno.</p>
<p>Dopo la fioritura i fiori tendono ovviamente ad appassire con il passare del tempo. I fiori appassiti devono essere eliminati per evitare che tolgano nutrimento alla pianta.</p>
<p>La pianta della camelia deve anche essere potata ogni anno. Le piante che fioriscono durante l&#8217;autunno devono essere potate nel mese di dicembre mentre le piante che fioriscono durante l&#8217;inverno o la primavera devono essere potate nel periodo subito precedente alla nascita dei germogli.</p>
<p>La <strong>potature</strong> della camelia deve essere considerata un&#8217;operazione protettiva nei confronti della pianta ma anche un&#8217;operazione estetica. Devono infatti essere eliminati tutti i rami secchi oppure malati in modo che la pianta possa crescere più forte e robusta ma devono anche essere eliminati tutti quei rami che non riescono a dare all&#8217;intera pianta l&#8217;armonia necessaria per offrire eleganza e bellezza al nostro giardino.</p>
<p>Le camelie sono soggette ad essere infestate da insetti parassiti. In questo caso è importante provvedere ad irrorare sulla pianta dei prodotti antiparassitari.</p>
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		<title>La pianta aromatica della lavanda &#8211; Come coltivarla</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 08:15:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La lavanda è una pianta aromatica tipica delle zone francesi della Provenza che offre ai giardini un aspetto romantico grazie al suo colore lilla intenso e una profumazione davvero meravigliosa. La presenza della lavanda in un giardino significa volerlo trasformare in un luogo incantato, in un luogo che sembra appena uscito da una fiaba, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lavanda è una pianta aromatica tipica delle zone francesi della Provenza che offre ai giardini un aspetto romantico grazie al suo colore lilla intenso e una profumazione davvero meravigliosa. La presenza della <strong>lavanda</strong> in un giardino significa volerlo trasformare in un luogo incantato, in un luogo che sembra appena uscito da una fiaba, e soprattutto in una zona rilassante dove potersi lasciare andare alla tranquillità e al riposo nel nostro tempo libero.<span id="more-821"></span></p>
<h2>Come coltivare la lavanda</h2>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/lavanda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-825" title="lavanda" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/lavanda-299x225.jpg" alt="coltivazione della lavanda" width="299" height="225" /></a>La lavanda è una <strong>pianta</strong> che si adatta molto bene a qualsiasi tipologia di terreno e di condizioni climatiche e proprio per questo motivo deve essere considerata una pianta di semplice coltivazione.</p>
<p>La lavanda inoltre è disponibile in una vasta gamma di specie differenti tra cui potere scegliere quella più adatta alle specifiche condizioni climatiche del luogo in cui viviamo. Per la scelta della migliore lavanda da piantare si consiglia di farsi aiutare direttamente dal personale esperto di un&#8217;agraria o anche di un negozio di fai da te se possiede un reparto specifico per il giardinaggio.</p>
<p>La lavanda non deve essere innaffiata in modo troppo abbondante perché non ama molto i terreni umidi né i ristagni di acqua. Si consiglia quindi di innaffiarla solo quando il terreno risulta completamente asciutto.</p>
<p>La <strong>concimazione della pianta della lavanda</strong> non è necessaria ma offre ovviamente un valido aiuto alla sua crescita. Si consiglia di effettuare una concimazione leggera ogni anno all&#8217;inizio della primavera utilizzando concimi appositamente realizzati per queste tipologie di piante aromatiche.</p>
<p>Al termine della fioritura la pianta della lavanda deve necessariamente essere potata. È necessariointervenire su tutti gli steli eliminando la zona dei fiori ma se sono presenti degli steli poco salubri è necessario intervenire ancora più in basso in modo da poter riuscire a salvaguardarli per la potatura dell&#8217;anno prossimo. Per la potatura della pianta di lavanda non è necessario utilizzare particolari tipologie di strumenti, una comune forbice da pota risulta infatti più che sufficiente, ma è necessario che questi strumenti siano stati precedentemente sterilizzati in modo che non si crei alcun tipo di infezione.</p>
<p>Le <strong>malattie</strong> in cui la pianta della lavanda può incorrere sono:</p>
<ul>
<li><strong>funghi</strong> che si presentano con macchie chiare sulle foglie o con marciumi e che possono essere combattuti eliminando le zone danneggiate e cercando di diminuire l&#8217;umidità della zona in cui la lavanda è stata piantata o, nei casi più estremi, con trattamenti specifici acquistabili in agraria</li>
<li>attacco virale del virus del <strong>mosaico dell&#8217;Erba medica</strong> che si presenta con macchie giallastre e con deformazioni delle foglie e per il quale purtroppo non esiste alcun tipo di rimedio.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>La giusta esposizione per i fiori e le piante da balcone</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/giusta-esposizione-per-fiori-piante-da-balcone.html</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 19:47:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I fattori fondamentali per un un corretto sviluppo delle piante sono quelli di crescita come luce, quantità d’acqua, sostanze nutritive, aria, temperatura ambientale e fenomeni atmosferici come vento o pioggia.
Naturalmente tutti questi fattori di crescita devono essere ben equilibrati e misurati in base alle piante che andranno ad ornare il nostro balcone basandosi molto su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I fattori fondamentali per un un corretto sviluppo delle piante sono quelli di <strong>crescita</strong> come luce, quantità d’acqua, sostanze nutritive, aria, temperatura ambientale e fenomeni atmosferici come vento o pioggia.<span id="more-446"></span></p>
<p>Naturalmente tutti questi<strong> fattori di crescita</strong> devono essere ben equilibrati e misurati in base alle piante che andranno ad ornare il nostro balcone basandosi molto su fattori quanto più simili a quelli presenti nel luogo d’origine delle nostre piante.<br />
Un altro fattore da tenere conto è la <strong>rusticità</strong>, cioè la capacità da parte delle piante di adattarsi all’ambiente circostante o ai vari climi.</p>
<h2>L’illuminazione &#8211; Lux</h2>
<p>Poiché, tutti ben sappiamo che la vita delle piante è caratterizzata dalla luce solare, un altro fattore da tenere in considerazione è l’<strong>illuminazione</strong>.</p>
<p>Le piante, infatti, basano la loro esistenza e il loro sviluppo sulle radiazione luminose. Possiamo quindi affermare che la maggior parte delle piante ama luoghi soleggiati, anche se hanno bisogno di un maggior quantitativo di sostanze nutritive se la pianta è esposta in un luogo con luminosità elevata.</p>
<p>Da qui possiamo facilmente dedurre una piccola tabella illustrativa dell’intensità luminose esistenti (lux):</p>
<ul>
<li>1.000 lux nei luoghi lavorativi adeguatamente illuminati</li>
<li>1.200-4.000 lux se il cielo è coperto</li>
<li>2.000-15.000 lux soglia all’interno della quale si attiva il metabolismo per le piante adatte a luoghi di mezz’ombra o ombra totale.</li>
<li>5.000 lux soglia sopra la quale si attiva il metabolismo delle piante da balcone</li>
<li>30.000 lux in primavera e autunno</li>
<li>25.000-50.000 lux soglia massima alla quale il metabolismo delle piante da balcone viene sollecitato al massimo</li>
<li>100.000 lux in estate</li>
</ul>
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		<title>Luoghi in ombra e mezz’ombra &#8211; La giusta esposizione per i fiori</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 19:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per luoghi in mezz’ombra si intendono tutti quei luoghi, come balconi e terrazzi esposti a nord-est e nord-ovest. In questi luoghi le piante le piante ricevono comunque una corretta esposizione garantita dalla protezione dalle radiazioni solari che sono assai intense soprattutto durante le ore intermedie della giornata: dalle 12:00 alle 15:00.
Per luoghi in ombra o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per luoghi in <strong>mezz’ombra</strong> si intendono tutti quei luoghi, come balconi e terrazzi esposti a <strong>nord-est </strong>e <strong>nord-ovest</strong>. In questi luoghi le piante le piante ricevono comunque una corretta esposizione garantita dalla protezione dalle radiazioni solari che sono assai intense soprattutto durante le ore intermedie della giornata: dalle 12:00 alle 15:00.<span id="more-454"></span></p>
<p>Per luoghi in <strong>ombra</strong> o <strong>ombreggiati</strong> si intendono, invece, tutti quei luoghi esposti sul lato <strong>settentrionale</strong> dell’edificio. La scelta delle piante per questa tipologia di zona è assai limitata. Infatti a causa della scarsa luminosità molte piante tendono a non produrre molte foglie o, come detto nel gergo del giardinaggio, tendono ad una fioritura ridotta.</p>
<p>Ciò nonostante è sempre possibile trovare delle combinazioni di piante e fiori che ci permettono di creare delle belle composizioni anche in queste zone d’ombra.</p>
<h2>Piante adatte a luoghi in mezz’ombra</h2>
<p>Qui di seguito riportiamo la lista delle piante adatte a luoghi in mezz’ombra .</p>
<ul>
<li><a title="Asarina" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae/asarina/">Asarina</a></li>
<li>Balsamina</li>
<li>Begonia tuberosa</li>
<li>Bidens</li>
<li>Brascicome</li>
<li>Carolina</li>
<li>Centonchio minore</li>
<li>Cufea</li>
<li>Diascia</li>
<li>Edera terresttre</li>
<li>Elicriso</li>
<li>Elicriso lucido</li>
<li>Eliotropo</li>
<li>Fucsia</li>
<li>Geranio</li>
<li>Geranio ornamentale</li>
<li>Gernanio profumato</li>
<li>Loto</li>
<li>Mimolo</li>
<li>Petunia</li>
<li>Stella d&#8217;egitto</li>
<li>Sutera</li>
<li>Thumbergia</li>
<li>Torenia</li>
<li>Yerba buena</li>
</ul>
<h2>Piante adatte a luoghi in ombra</h2>
<p>Qui di seguito riportiamo la lista delle piante che possono essere facilmente piantante nei luoghi ombreggiati .</p>
<ul>
<li>Balsamina</li>
<li>Carolina</li>
<li>Fucsia</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Piante per luoghi in pieno sole &#8211; La giusta esposizione per i fiori</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/piante-per-luoghi-pieno-sole-giusta-esposizione-per-fiori.html</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 19:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per luoghi in pieno sole si intendono tutti quei luoghi esposti a sud. Di solito in questi luoghi l’ombra è assente per quasi tutta la durata della giornata, di conseguenza l’intensità luminosa è molto elevata (100.000 lux &#8211; link all’articolo dove parliamo dei lux).
Le piante che riescono a resistere a questo stimolo luminoso molto intenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per luoghi in <strong>pieno sole</strong> si intendono tutti quei luoghi esposti a sud. Di solito in questi luoghi l’ombra è assente per quasi tutta la durata della giornata, di conseguenza l’intensità luminosa è molto elevata (100.000 lux &#8211; link all’articolo dove parliamo dei lux).<span id="more-449"></span></p>
<p>Le piante che riescono a resistere a questo stimolo luminoso molto intenso sono piante particolarmente carnose, infatti le loro foglie sono di solito rigide, con aspetto e consistenza molto simile a quello del cuoio che le protegge di raggi UV.</p>
<h2>Come curarle</h2>
<p><strong><span style="color: #339966;">Passo 1</span></strong> &#8211; Non utilizziamo vasi in plastica molto scuri perché si surriscaldano eccessivamente raggiungendo temperature di 40°C che rischiano di bruciare le radici.<br />
<span style="color: #339966;"><strong>Passo 2</strong></span> -Subito dopo aver piantato le piante dovremmo esporle all’aperto solo durante giornate non serene fino al momento in cui avranno sviluppati i loro naturali meccanismi di protezione. (Alcune specie, invece, come la dimorfoteca raggiunge la fioritura solo se esposta in piena luce.)<br />
<span style="color: #339966;"><strong>Passo 3</strong></span> -Non dobbiamo dimenticare che occorre innaffiare costantemente queste piante.<br />
<span style="color: #339966;"><strong>Passo 4</strong> </span>-Se nelle ore più calde notiamo che le nostre piante appaiono “penzolanti” anche quando la terra è umida è sintomo che le foglie fanno evaporare più acqua di quanto le radici riescono a tirar su. In questo caso è consigliabile offrire un po d’ombra alle nostre piante. Interessante, invece, il comportamento di alcune piante che per evitare questo effetto di evaporazione arrotolano le proprie foglie.</p>
<h2>Piante adatte a luoghi in pieno sole</h2>
<ul>
<li>Asterisco marittimo</li>
<li>Brascicome</li>
<li>Cufea</li>
<li>Dimorfoteca</li>
<li>Elicriso apiculatum</li>
<li>Elicriso lucido</li>
<li>Gazania</li>
<li>Geranio</li>
<li>Margherita blu o Pratolina</li>
<li>Margherita delle canarie</li>
<li>Mimolo</li>
<li>Scaevola saligna</li>
<li>Stella d’Egitto</li>
</ul>
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		<title>Piante per luoghi soleggiati &#8211; La giusta esposizione per i fiori</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 19:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante]]></category>
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		<description><![CDATA[Per luoghi soleggiati si intendono tutti quei luoghi, come balconi e terrazzi, esposti a sud-ovest oppure a sud ma coperti parzialmente da tende, altri balconi ecc., luoghi insomma che sono in pieno sole a partire da mezzogiorno.
Ricordate che anche i luoghi esposti a sud-est possono essere considerati come soleggiati.
Di solito in questi luoghi l’ombra è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per luoghi <strong>soleggiati</strong> si intendono tutti quei luoghi, come balconi e terrazzi, esposti a <strong>sud-ovest</strong> oppure a <strong>sud</strong> ma coperti parzialmente da tende, altri balconi ecc., luoghi insomma che sono in pieno sole a partire da mezzogiorno.<span id="more-452"></span></p>
<p>Ricordate che anche i luoghi esposti a <strong>sud-est</strong> possono essere considerati come soleggiati.</p>
<p>Di solito in questi luoghi l’ombra è assente a partire da mezzogiorno, di conseguenza l’intensità luminosa, come nel caso di luoghi esposti in pieno sole, è molto elevata (100.000 lux &#8211; <a title="cosa sono i lux e come si calcolano" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/giusta-esposizione-per-fiori-piante-da-balcone">Cosa sono i lux e come si calcolano</a>).</p>
<p>Per una corretta crescita delle piante, esse dovrebbero essere messe in ombra durante le ore più calde della giornata. Nelle prime ore della mattina queste piante sviluppano il loro fogliame, mentre le ore pomeridiane, calde e soleggiate,favoriscono una robusta fioritura.</p>
<h2>Lista delle piante adatte a luoghi soleggiati</h2>
<p>In questi luoghi soleggiati possiamo decidere anche di piantare piante per luoghi in pieno sole o in mezz’ombra con la variante, in quest’ultimo caso, che le piante produrranno meno fiori!</p>
<p>Qui di seguito riportiamo le classiche piante per luoghi soleggiati lasciando agli altri articoli (piante per luoghi in pieno sole e piante per luoghi in mezz’ombra) la lista delle rispettive piante:</p>
<ul>
<li><a title="Asarina" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae/asarina/">Asarina</a></li>
<li>Bocca di Leone</li>
<li>Calibrachoa</li>
<li>Convolvolo</li>
<li>Diascia</li>
<li>Elicriso</li>
<li>Eliotropio</li>
<li>Fuchsia</li>
<li>Geranio selvatico</li>
<li>Ipomea</li>
<li>Lantana</li>
<li>Lobelia</li>
<li>Loto</li>
<li>Nemesia</li>
<li>Petunia</li>
<li>Rosmarino</li>
<li>Sanvitalia</li>
<li>Sanvitalia speciosa</li>
<li>Sutera</li>
<li>Thumbergia</li>
<li>Torenia</li>
<li>Verbena</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Asarina &#8216;Victoria Falls&#8217;</title>
		<link>http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae/asarina/purpusii/asarina-victoria-falls.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Purpusii]]></category>
		<category><![CDATA[Asarina]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[piantare piante]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[scelta piante]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Plantaginaceae
Genere: Asarina
Specie: purpusii
Categoria: non è una pianta rampicante. E&#8217; consigliato l&#8217;uso in ceste o fioriere.Colori: viola e lavanda
Fioritura: da inizio maggio fino alle prime gelate
Altezza: 45-60 cm
Esposizione: zone soleggiate o in mezz&#8217;ombra
Parassiti o malattie: nessuna
Caratteristiche visive e di coltivazione dell&#8217;Asarina &#8220;Victoria Falls&#8221;
L&#8217;Asarina &#8220;Victoria Falls&#8221; presenta dei fiori color viola con sfumature che vanno verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Famiglia</strong>: <a title="Palntaginaceae" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae">Plantaginaceae</a></p>
<p><strong>Genere</strong>: <a title="piante asarina" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae/asarina">Asarina</a></p>
<p><strong>Specie</strong>: <a title="asarina purpusii" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/plantaginaceae/asarina/purpusii">purpusii</a></p>
<p><strong>Categoria</strong>: non è una pianta rampicante. E&#8217; consigliato l&#8217;uso in ceste o fioriere.<strong>Colori</strong>: viola e lavanda</p>
<p><strong>Fioritura</strong>: da inizio maggio fino alle prime gelate<span id="more-458"></span></p>
<p><strong>Altezza</strong>: 45-60 cm</p>
<p><strong>Esposizione</strong>:<strong> </strong><a title="Piante per luoghi soleggiati" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/piante-per-luoghi-soleggiati-giusta-esposizione-per-fiori.html">zone soleggiate</a> o <a title="Piante per luoghi in mezz'ombra" href="http://www.bricolagecasa.it/giardinaggio/piante/luoghi-ombra-mezz-ombra-giusta-esposizione-per-fiori.html">in mezz&#8217;ombra</a></p>
<p><strong>Parassiti o malattie</strong>: nessuna</p>
<h2>Caratteristiche visive e di coltivazione dell&#8217;Asarina &#8220;Victoria Falls&#8221;</h2>
<p><a href="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/asarina_victoria_falls.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-471" title="asarina victoria falls" src="http://www.bricolagecasa.it/wp-content/uploads/asarina_victoria_falls-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;Asarina &#8220;Victoria Falls&#8221; presenta dei fiori color viola con sfumature che vanno verso il color lavanda insieme a foglie verde lime. La sua composizione è alquanto meravigliosa. Infatti proprio da essa deriva il suo nome di &#8220;cascata&#8221; in quanto presenta, appunto, una cascata di delicati steli arcuati che crescono fino alla lunghezza di 45-60 cm.</p>
<p>Questa pianta può essere considerata una sempre verde la cui fioritura va dagli inizi di maggio fino alla comparsa delle prime gelate.</p>
<h3>Istruzioni di semina</h3>
<p>Iniziamo a seminare dai primi di febbraio fino a metà aprile in un buon compost per semi con un sottile strato di compost o <a title="Vermiculite" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vermiculite">vermiculite</a>.</p>
<p>La germinazione richiede 2-3 settimane (14-21 giorni) dall&#8217;inizio della fase di seminatura a 20-24°. Siggilate la pianta in un sacchetto di polietilene dopo la semina facendo attenzione a non evitare la luce solare.</p>
<h3>Istruzioni di crescita</h3>
<p><strong><span style="color: #339966;">Fase 1</span></strong>: Quando la pianta è cresciuta possiamo iniziare a trapiantarle in vasi da 7 cm in modo che possano crescere con una migliore ventilazione.</p>
<p><strong><span style="color: #339966;">Fase 2</span></strong>: Quando la pianta è ben radicata poniamola in una cesta o cotenitore utilizzando un buon compost mischiato con la <a title="Vermiculite" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vermiculite">vermiculite</a>.</p>
<p><span style="color: #339966;">Fase 3</span>: Lascaite crescere la pianta in una zona ombreggiata per circa 2 settimane per poi lasciarla gradualmente abituare alle condizioni esterne per circa 1 setimana e mezzo (10-15 giorni) prima di posizionarla sul balcone, terrazzo, ecc.. Ricordate di posizionarla al sole in un luogo riparato dal vento e intemperie e di proteggerla durante il periodo delle gelate.</p>
<h3>Successive cure</h3>
<p>ESTATE: Innaffiarla e aggiungere il mangime una volta a settimana per tutta la durata dell&#8217;estate.</p>
<p>INVERNO: Durante i periodi invernali posizionarla in un luogo riparato e umido privo di brina mattutina e qualsiasi altra forma di gelo.</p>
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